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IL COMMENTO - Il Dott. Ferretti: "Infortuni del Napoli? Verrà fatta un'analisi a fine anno, McTominay? La tante partite non hanno inciso, De Bruyne? Buon recupero in cinque mesi"
27.02.2026 14:12 di Napoli Magazine
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A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Andrea Ferretti, ex responsabile medico della Nazionale italiana: “Non c’è un metodo scientifico per capire dove si è sbagliato nel Napoli con questi 37 infortuni. Di solito, quando succedono queste cose e ci sono delle annate in cui una squadra può essere bersagliata dagli infortuni, a fine campionato si fa un’analisi e si cerca di capire il motivo. Si vede se esistono analogie tra gli infortuni oppure se tutto può essere attribuito al caso e poi si prende atto. Di solito quindi a fine anno si fa un’analisi e si cerca di capire il motivo di tanti infortuni. Conte l’ho avuto come giocatore in Nazionale ma non come allenatore. Una delle poche evidenze che si ha nel rischio di infortunio dell'atleta è il suo storico. Cioè, un giocatore di calcio che ha avuto un infortunio, ha una probabilità estremamente più alta di averne altri a breve termine quindi si instaura un circolo vizioso di rischio che fa sì che un giocatore che viene fuori da un infortunio sia vulnerabile. Poi, se le esigenze agonistiche fanno sì che si debba accelerare il recupero e accade in tutte le squadre di calcio, il rischio aumenta. Il rischio fa parte del lavoro del medico sportivo per cui sono vicino ai colleghi di Napoli che quest’anno hanno fatto fronte ad un’emergenza che raramente si vede. Il lavoro del medico di squadre è molto difficile. Sulla tendinopatia che ha colpito McTominay, la permanenza in campo non ha inciso, sulla patologia tendinea qualche minuto in più non sposta più di tanto. De Bruyne se rientrasse a metà marzo sarebbero 5 mesi dall'infortunio e sarebbe un ottimo recupero perchè 5 mesi sono il minimo sindacale e se si recupera in 5 mesi vuol dire che si è fatto un ottimo lavoro”.

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27/02/2026 - 14:12

A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Andrea Ferretti, ex responsabile medico della Nazionale italiana: “Non c’è un metodo scientifico per capire dove si è sbagliato nel Napoli con questi 37 infortuni. Di solito, quando succedono queste cose e ci sono delle annate in cui una squadra può essere bersagliata dagli infortuni, a fine campionato si fa un’analisi e si cerca di capire il motivo. Si vede se esistono analogie tra gli infortuni oppure se tutto può essere attribuito al caso e poi si prende atto. Di solito quindi a fine anno si fa un’analisi e si cerca di capire il motivo di tanti infortuni. Conte l’ho avuto come giocatore in Nazionale ma non come allenatore. Una delle poche evidenze che si ha nel rischio di infortunio dell'atleta è il suo storico. Cioè, un giocatore di calcio che ha avuto un infortunio, ha una probabilità estremamente più alta di averne altri a breve termine quindi si instaura un circolo vizioso di rischio che fa sì che un giocatore che viene fuori da un infortunio sia vulnerabile. Poi, se le esigenze agonistiche fanno sì che si debba accelerare il recupero e accade in tutte le squadre di calcio, il rischio aumenta. Il rischio fa parte del lavoro del medico sportivo per cui sono vicino ai colleghi di Napoli che quest’anno hanno fatto fronte ad un’emergenza che raramente si vede. Il lavoro del medico di squadre è molto difficile. Sulla tendinopatia che ha colpito McTominay, la permanenza in campo non ha inciso, sulla patologia tendinea qualche minuto in più non sposta più di tanto. De Bruyne se rientrasse a metà marzo sarebbero 5 mesi dall'infortunio e sarebbe un ottimo recupero perchè 5 mesi sono il minimo sindacale e se si recupera in 5 mesi vuol dire che si è fatto un ottimo lavoro”.