Carlo Ancelotti, c.t. del Brasile ed ex tecnico di Milan e Napoli, tra le tante, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano Il Giornale, soffermandosi sull'assenza delle squadre italiane nelle fasi finali delle competizioni europee: "La differenza fondamentale riguarda il ritmo, non soltanto quello agonistico della corsa ma quello mentale, della partecipazione continua, dell’intensità che non è un sostantivo vuoto e non può essere utilizzato soltanto in alcune fasi della partita. Il calcio italiano ha perso proprio questo. Ha perso la solidità difensiva, già non abbiamo talenti in altre zone del campo ma il controllo eccessivo dell’aspetto tattico ha snaturato le nostre caratteristiche, quelle sulle quali abbiamo costruito la nostra storia, da sempre. O recuperiamo i difensori, o meglio la mentalità difensiva che ci ha garantito vittorie di club e nazionale, o continueremo a soffrire, perché il calcio è sì segnare un gol più degli altri ma anche prenderne uno in meno. Non è una battuta banale”.
di Napoli Magazine
17/04/2026 - 08:49
Carlo Ancelotti, c.t. del Brasile ed ex tecnico di Milan e Napoli, tra le tante, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano Il Giornale, soffermandosi sull'assenza delle squadre italiane nelle fasi finali delle competizioni europee: "La differenza fondamentale riguarda il ritmo, non soltanto quello agonistico della corsa ma quello mentale, della partecipazione continua, dell’intensità che non è un sostantivo vuoto e non può essere utilizzato soltanto in alcune fasi della partita. Il calcio italiano ha perso proprio questo. Ha perso la solidità difensiva, già non abbiamo talenti in altre zone del campo ma il controllo eccessivo dell’aspetto tattico ha snaturato le nostre caratteristiche, quelle sulle quali abbiamo costruito la nostra storia, da sempre. O recuperiamo i difensori, o meglio la mentalità difensiva che ci ha garantito vittorie di club e nazionale, o continueremo a soffrire, perché il calcio è sì segnare un gol più degli altri ma anche prenderne uno in meno. Non è una battuta banale”.