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L'OPINIONE - Capello: "Nel campionato italiano giocatori come McTominay, Hojlund e Malen segnano e dominano a livello fisico, oggi non sappiamo più difendere, eravamo i maestri"
17.04.2026 09:13 di Napoli Magazine
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Fabio Capello, ex tecnico di Milan e Real Madrid tra le tante, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sull'attuale Serie A: "Il campionato attuale, però, mi sembra aver abbassato i giri del motore. Gli arbitri fischiano troppo, di talento ne vedo sempre meno. Non a caso, quando chi fa bene da noi si trasferisce all'estero, fatica da matti nella maggior parte dei casi. E viceversa, i McTominay, gli Hojlund o i Malen che giocavano sì e no altrove, in Serie A fanno la differenza, segnano, addirittura dominano a livello fisico. Significa che vanno in contesti dove per loro è più facile. E qui, permettetemi di aggiungere una postilla su come difendiamo. O meglio, su come non sappiamo più difendere. Un tempo, quando le squadre italiane soffrivano un gap qualitativo con le altre, compensavano con l'arte della difesa. Eravamo i maestri in Europa e nel mondo. Oggi, pensiamo a impostare con i centrali, partendo dal basso, ma... ci facciamo più che altro male da soli".

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di Napoli Magazine

17/04/2026 - 09:13

Fabio Capello, ex tecnico di Milan e Real Madrid tra le tante, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sull'attuale Serie A: "Il campionato attuale, però, mi sembra aver abbassato i giri del motore. Gli arbitri fischiano troppo, di talento ne vedo sempre meno. Non a caso, quando chi fa bene da noi si trasferisce all'estero, fatica da matti nella maggior parte dei casi. E viceversa, i McTominay, gli Hojlund o i Malen che giocavano sì e no altrove, in Serie A fanno la differenza, segnano, addirittura dominano a livello fisico. Significa che vanno in contesti dove per loro è più facile. E qui, permettetemi di aggiungere una postilla su come difendiamo. O meglio, su come non sappiamo più difendere. Un tempo, quando le squadre italiane soffrivano un gap qualitativo con le altre, compensavano con l'arte della difesa. Eravamo i maestri in Europa e nel mondo. Oggi, pensiamo a impostare con i centrali, partendo dal basso, ma... ci facciamo più che altro male da soli".