Maurizio Sarri vuole sempre il massimo dal Napoli. Ogni qualvolta che si subisce un gol, anche se si vince senza problemi, il tecnico azzurro è contrariato. Chiede la perfezione il toscano perché può capitare che l’attacco famelico partenopeo non riesce a fare la differenza e a quel punto si rischia di pareggiare o perdere la partita. In questa settimana di completo lavoro l’allenatore si è cocentrato molto sul reparto arretrato. Alcune cose non sono funzionate, soprattutto nell’ultimo match con la Sampdoria, e quindi si è corso ai ripari. Nella seduta mattutina di ieri, per esempio, l’attenzione è stata sulla linea difensiva mentre il resto del gruppo si è esercitato con i tiri da fuori.
TROPPI GOL Fatta eccezione per la sconfitta con il Bologna, il Napoli, nel finale del 2015, aveva sempre tenuto alta la guardia evitando a Reina di subire tiri in porta e gol. Dalla sfida con l’Atalanta in poi, purtroppo, lo spagnolo è stato sempre perforato. È successo con il Toro alla prima del 2016, poi anche a Frosinone e col Sassuolo ed, infine, in Coppa Italia con l’Inter, dove si è perso, e contro la Sampdoria a Marassi. Sicuramente le reti nel trofeo tricolore hanno fatto male più di tutte perché hanno permesso ai nerazzurri di andare alle semifinali ma anche le altre, nonostante si sia vinto, non sono da sottovalutare. Maurizio Sarri vuole la stessa attenzione del passato. Quando, cioè, la porta del Napoli, contro Chievo, Palermo, Genoa, Udinese e Verona rimase illibata. Stessa cosa era successa anche a San Siro col Milan e contro la Lazio a Fuorigrotta. Era stata trovata la quadra e la difesa era protagonista così come Higuaìn e compagni la davanti. A questo punto Sarri ha deciso di intervenire, anche in virtù di una prossima avversaria che potrebbe mettere a rischio il cammino del Napoli nella corsa allo scudetto. Giampaolo all’Empoli, sta portando avanti l’ottimo lavoro di Sarri riuscendo a conquistare risultati importanti con il gioco. Proprio per questo motivo l’allenatore azzurro non vuole farsi trovare impreparati perché i suoi ex ragazzi sanno dove andare a colpire. Maccarone e soci sono desiderosi di dare un dispiacere al vecchio maestro dimostrando di essere ancora all’altezza della situazione. La cosa certa è che il Napoli non è quello dell’andata ma ultimamente ha un po’ ballato in retroguardia e questo non deve accadere. Poi eventualmente, se l’Empoli si dimostrerà più forte, tanto di cappello. Ma se si devono concedere dei vantaggi proprio no. La posta in palio è alta, c’è da difendere il primato da una Juventus che ha tutte le carte in regola per vincere la dodicesima gara consecutiva in casa del Chievo Verona.
IN ATTESA DEL RINFORZO. Lunedì si chiude il mercato e per il momento la difesa ha ancora un elemento in meno vista la partenza di Henrique. Pare che prossimo a vestire la maglia azzurra dovrebbe essere Barba. A meno che non succeda qualcosa nelle prossime ore, il giovane marcatore sarà convocato per il match del San Paolo. E addirittura potrebbe giocare. Sarri non si è mai sbilanciato su nessun calciatore, tanto meno quelli di sua conoscenza. Di sicuro con Barba andrebbe sul sicuro dal punto di vista tattico ma poi si dovrà capire se il ragazzo avrà la forza fisica e mentale di inserirsi bene all’interno dello spogliatoio e in un contesto molto più difficile rispetto ad Empoli. Intanto, per domenica la coppia che dovrà tenere a bada i vari Maccarone e Saponara sarà sempre la stessa. Albiol e Koulibaly sono stati avvisati dal loro tecnico. Basta distrazioni, certe partite vanno vinto anche per 1-0, certo se poi Higuaìn si vuole scatenare ben venga, ma la porta di Reina deve tornare ad essere blindata.
di Napoli Magazine
28/01/2016 - 11:33
Maurizio Sarri vuole sempre il massimo dal Napoli. Ogni qualvolta che si subisce un gol, anche se si vince senza problemi, il tecnico azzurro è contrariato. Chiede la perfezione il toscano perché può capitare che l’attacco famelico partenopeo non riesce a fare la differenza e a quel punto si rischia di pareggiare o perdere la partita. In questa settimana di completo lavoro l’allenatore si è cocentrato molto sul reparto arretrato. Alcune cose non sono funzionate, soprattutto nell’ultimo match con la Sampdoria, e quindi si è corso ai ripari. Nella seduta mattutina di ieri, per esempio, l’attenzione è stata sulla linea difensiva mentre il resto del gruppo si è esercitato con i tiri da fuori.
TROPPI GOL Fatta eccezione per la sconfitta con il Bologna, il Napoli, nel finale del 2015, aveva sempre tenuto alta la guardia evitando a Reina di subire tiri in porta e gol. Dalla sfida con l’Atalanta in poi, purtroppo, lo spagnolo è stato sempre perforato. È successo con il Toro alla prima del 2016, poi anche a Frosinone e col Sassuolo ed, infine, in Coppa Italia con l’Inter, dove si è perso, e contro la Sampdoria a Marassi. Sicuramente le reti nel trofeo tricolore hanno fatto male più di tutte perché hanno permesso ai nerazzurri di andare alle semifinali ma anche le altre, nonostante si sia vinto, non sono da sottovalutare. Maurizio Sarri vuole la stessa attenzione del passato. Quando, cioè, la porta del Napoli, contro Chievo, Palermo, Genoa, Udinese e Verona rimase illibata. Stessa cosa era successa anche a San Siro col Milan e contro la Lazio a Fuorigrotta. Era stata trovata la quadra e la difesa era protagonista così come Higuaìn e compagni la davanti. A questo punto Sarri ha deciso di intervenire, anche in virtù di una prossima avversaria che potrebbe mettere a rischio il cammino del Napoli nella corsa allo scudetto. Giampaolo all’Empoli, sta portando avanti l’ottimo lavoro di Sarri riuscendo a conquistare risultati importanti con il gioco. Proprio per questo motivo l’allenatore azzurro non vuole farsi trovare impreparati perché i suoi ex ragazzi sanno dove andare a colpire. Maccarone e soci sono desiderosi di dare un dispiacere al vecchio maestro dimostrando di essere ancora all’altezza della situazione. La cosa certa è che il Napoli non è quello dell’andata ma ultimamente ha un po’ ballato in retroguardia e questo non deve accadere. Poi eventualmente, se l’Empoli si dimostrerà più forte, tanto di cappello. Ma se si devono concedere dei vantaggi proprio no. La posta in palio è alta, c’è da difendere il primato da una Juventus che ha tutte le carte in regola per vincere la dodicesima gara consecutiva in casa del Chievo Verona.
IN ATTESA DEL RINFORZO. Lunedì si chiude il mercato e per il momento la difesa ha ancora un elemento in meno vista la partenza di Henrique. Pare che prossimo a vestire la maglia azzurra dovrebbe essere Barba. A meno che non succeda qualcosa nelle prossime ore, il giovane marcatore sarà convocato per il match del San Paolo. E addirittura potrebbe giocare. Sarri non si è mai sbilanciato su nessun calciatore, tanto meno quelli di sua conoscenza. Di sicuro con Barba andrebbe sul sicuro dal punto di vista tattico ma poi si dovrà capire se il ragazzo avrà la forza fisica e mentale di inserirsi bene all’interno dello spogliatoio e in un contesto molto più difficile rispetto ad Empoli. Intanto, per domenica la coppia che dovrà tenere a bada i vari Maccarone e Saponara sarà sempre la stessa. Albiol e Koulibaly sono stati avvisati dal loro tecnico. Basta distrazioni, certe partite vanno vinto anche per 1-0, certo se poi Higuaìn si vuole scatenare ben venga, ma la porta di Reina deve tornare ad essere blindata.