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IL SENATORE - Marcheschi: "Commissariare la FIGC? Lo vogliono tutti tranne gli addetti ai lavori, vorremmo aggiungere alla legge dei requisiti specifici per la scelta del nuovo presidente da parte di Buonfiglio"
27.04.2026 15:10 di Napoli Magazine
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Nel corso di "A Pranzo con Chiariello" su Radio CRC è intervenuto il Sen. Paolo Marcheschi, Capogruppo per FDI della 7° Commissione: "Magari la politica si fosse interessata prima al calcio, dato che da solo non riesce ad uscirne. La politica ha aiutato in modo sbagliato il calcio, a mio parere, perché ha dato quando doveva dare, ma senza controllare che il mondo del calcio utilizzasse bene le risorse che ha avuto. Commissariare la FIGC? Tutti in Italia vogliono commissariare la FIGC, tranne gli addetti ai lavori. Quando abbiamo iniziato con questo progetto di riforma del calcio italiano si pensava che volessimo mandare a casa Gravina, ma in realtà il problema è che si tratta di un sistema bloccato. Non basta andare alle elezioni con gli stessi addetti ai lavori che per anni hanno prodotto insuccessi, che non sono solo sportivi, ma anche economici. La politica può agire facendo delle regole che il calcio deve seguire, com'è sempre stato. Il mio disegno di legge è un atto iniziale a cui vorrei far partecipare più colleghi possibile in modo trasversale. Vista la necessità e l'urgenza potremmo agire anche con un decreto legge. Per ora ci siamo trovati d'accordo su alcuni temi, come la volontà di far arrivare più soldi al settore calcio senza gravare sullo Stato: ad esempio tramite una percentuale sul betting oppure facendo andare direttamente a chi ha organizzato l'evento i soldi raccolti dalla nuova legge per la pirateria audiovisiva. Pensiamo anche di ridurre i costi alle società di calcio, quindi riformando il lavoro sportivo, dando delle contribuzioni agevolate e sgravi fiscali e introducendo un tetto massimo per le percentuali riconosciute ai procuratori sportive. È una sorta di decreto crescita alla rovescia: quindi con una corsia preferenziale, soprattutto dal punto di vista previdenziale, per i selezionabili dalla Nazionali, in particolare per gli Under21. Marco Mezzaroma (Presidente di Sport e Salute, ndr) commissario? Ha un ottimo curriculum, ma come ce l'ha anche Malagò. Non conta il nome. Il Commissario lo nomina il presidente del CONI, ma noi nella legge vorremmo fornire dei requisiti aggiuntivi specifici per la scelta di Buonfiglio. Abbiamo definito un profilo alto, come un magistrato di un'Alta Corte, perché manca chi riesce ad applicare le riforme. Il Commissario non deve essere amico di nessuno, perché se è uno dei soliti non ce la farà mai, nonostante abbia ampi poteri commissariali, come noi vorremmo dargliene. Tempistiche? Vorremmo completare la redazione del disegno di legge entro 2 settimane per poi sottoporlo al ministro Abodi".

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IL SENATORE - Marcheschi: "Commissariare la FIGC? Lo vogliono tutti tranne gli addetti ai lavori, vorremmo aggiungere alla legge dei requisiti specifici per la scelta del nuovo presidente da parte di Buonfiglio"

di Napoli Magazine

27/04/2026 - 15:10

Nel corso di "A Pranzo con Chiariello" su Radio CRC è intervenuto il Sen. Paolo Marcheschi, Capogruppo per FDI della 7° Commissione: "Magari la politica si fosse interessata prima al calcio, dato che da solo non riesce ad uscirne. La politica ha aiutato in modo sbagliato il calcio, a mio parere, perché ha dato quando doveva dare, ma senza controllare che il mondo del calcio utilizzasse bene le risorse che ha avuto. Commissariare la FIGC? Tutti in Italia vogliono commissariare la FIGC, tranne gli addetti ai lavori. Quando abbiamo iniziato con questo progetto di riforma del calcio italiano si pensava che volessimo mandare a casa Gravina, ma in realtà il problema è che si tratta di un sistema bloccato. Non basta andare alle elezioni con gli stessi addetti ai lavori che per anni hanno prodotto insuccessi, che non sono solo sportivi, ma anche economici. La politica può agire facendo delle regole che il calcio deve seguire, com'è sempre stato. Il mio disegno di legge è un atto iniziale a cui vorrei far partecipare più colleghi possibile in modo trasversale. Vista la necessità e l'urgenza potremmo agire anche con un decreto legge. Per ora ci siamo trovati d'accordo su alcuni temi, come la volontà di far arrivare più soldi al settore calcio senza gravare sullo Stato: ad esempio tramite una percentuale sul betting oppure facendo andare direttamente a chi ha organizzato l'evento i soldi raccolti dalla nuova legge per la pirateria audiovisiva. Pensiamo anche di ridurre i costi alle società di calcio, quindi riformando il lavoro sportivo, dando delle contribuzioni agevolate e sgravi fiscali e introducendo un tetto massimo per le percentuali riconosciute ai procuratori sportive. È una sorta di decreto crescita alla rovescia: quindi con una corsia preferenziale, soprattutto dal punto di vista previdenziale, per i selezionabili dalla Nazionali, in particolare per gli Under21. Marco Mezzaroma (Presidente di Sport e Salute, ndr) commissario? Ha un ottimo curriculum, ma come ce l'ha anche Malagò. Non conta il nome. Il Commissario lo nomina il presidente del CONI, ma noi nella legge vorremmo fornire dei requisiti aggiuntivi specifici per la scelta di Buonfiglio. Abbiamo definito un profilo alto, come un magistrato di un'Alta Corte, perché manca chi riesce ad applicare le riforme. Il Commissario non deve essere amico di nessuno, perché se è uno dei soliti non ce la farà mai, nonostante abbia ampi poteri commissariali, come noi vorremmo dargliene. Tempistiche? Vorremmo completare la redazione del disegno di legge entro 2 settimane per poi sottoporlo al ministro Abodi".