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L'EX - Bianchi: "Serie A? Il campionato è aperto, non mi aspettavo il recupero del Napoli"
27.03.2026 12:27 di Napoli Magazine
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Ottavio Bianchi, ex allenatore tra le altre del Napoli, è intervenuto a Febbre a 90 su Vikonos Web Radio/Tv: “L’importante per la Nazionale era il risultato, sarebbe clamoroso non andare ai Mondiali per la terza volta di fila, l’obiettivo primario per cui è tagliare il traguardo e superare la Bosnia, certe partite ormai sono da “dentro o fuori”, purtroppo per noi lo sappiamo da tempo. Il campionato? Ora è di nuovo tutto aperto, ci sono aspetti molto importanti: le Nazionali, gli infortuni, il recupero dei giocatori, ci sono tanti fattori da tenere in considerazione. Il recupero del Napoli non me l’aspettavo, ha avuto una stagione davvero tribolata ma appena anche l’Inter ha avuto problemi Conte è riuscito a rosicchiare un bel po’ di punti. Certo, se vogliamo l’Inter è ancora la favorita ma anche Napoli e Milan hanno le loro chances. Chiaramente i prossimi turni saranno molto indicativi, con scontri diretti impronosticabili. Il Como dei giovani? Innanzitutto diciamo pure che anche i giocatori migliori sono stati giovani, per cui se hai talento te ne accorgi subito. Detto questo, il Como è composto da tutti stranieri e per il calcio italiano è negativo, vuol dire che i nostri vivai sono sempre più poveri, nelle grandi squadre mancano i nostri giovani, questo è preoccupante per il calcio italiano, tant’è che siamo ancora tutti con il fiato sospeso per la Nazionale, oggi vederla così in affanno è veramente imbarazzante. Savoldi? L’ho avuto alla fine della sua carriera a Bergamo, posso solo dire che era un bravo “ragazzo”, una persona perbene. Sono addolorato della sua scomparsa”. 

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L'EX - Bianchi: "Serie A? Il campionato è aperto, non mi aspettavo il recupero del Napoli"

di Napoli Magazine

27/03/2026 - 12:27

Ottavio Bianchi, ex allenatore tra le altre del Napoli, è intervenuto a Febbre a 90 su Vikonos Web Radio/Tv: “L’importante per la Nazionale era il risultato, sarebbe clamoroso non andare ai Mondiali per la terza volta di fila, l’obiettivo primario per cui è tagliare il traguardo e superare la Bosnia, certe partite ormai sono da “dentro o fuori”, purtroppo per noi lo sappiamo da tempo. Il campionato? Ora è di nuovo tutto aperto, ci sono aspetti molto importanti: le Nazionali, gli infortuni, il recupero dei giocatori, ci sono tanti fattori da tenere in considerazione. Il recupero del Napoli non me l’aspettavo, ha avuto una stagione davvero tribolata ma appena anche l’Inter ha avuto problemi Conte è riuscito a rosicchiare un bel po’ di punti. Certo, se vogliamo l’Inter è ancora la favorita ma anche Napoli e Milan hanno le loro chances. Chiaramente i prossimi turni saranno molto indicativi, con scontri diretti impronosticabili. Il Como dei giovani? Innanzitutto diciamo pure che anche i giocatori migliori sono stati giovani, per cui se hai talento te ne accorgi subito. Detto questo, il Como è composto da tutti stranieri e per il calcio italiano è negativo, vuol dire che i nostri vivai sono sempre più poveri, nelle grandi squadre mancano i nostri giovani, questo è preoccupante per il calcio italiano, tant’è che siamo ancora tutti con il fiato sospeso per la Nazionale, oggi vederla così in affanno è veramente imbarazzante. Savoldi? L’ho avuto alla fine della sua carriera a Bergamo, posso solo dire che era un bravo “ragazzo”, una persona perbene. Sono addolorato della sua scomparsa”.