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L'EX PRESIDENTE - Ferlaino: "Savoldi diede speranza a una città che non aveva ancora vinto, anticipammo la concorrenza, Careca lo presi proprio io, fu una mia intuizione"
28.03.2026 09:23 di Napoli Magazine
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Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Corrado Ferlaino, storico presidente del Napoli. Intervistato insieme a Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, Ferlaino ha svelato retroscena e aneddoti sulle trattative che hanno cambiato la storia del club partenopeo. L'ex presidente ha ricordato l’acquisto di Beppe Savoldi, recentemente scomparso, passato alla storia come “mister Due Miliardi”. Ecco le sue parole: “Perché volevo tentare di vincere, cosa che poi non ci sono riuscito con Savoldi. Sono riuscito in seguito con Maradona”. Ferlaino ha sottolineato come la trattativa fu chiusa rapidamente, anticipando la concorrenza di altre società, tra cui la Juventus: “Noi avevamo già chiuso l’ingaggio col giocatore, quindi il giocatore era nostro. Non c’era più niente da fare".  L'ex numero uno del club ha raccontato come l'arrivo di Antonio Careca, altro grande protagonista della storia del Napoli, sia stata frutto di una sua intuizione personale durante una vacanza a Rio de Janeiro: “Careca tra l’altro lo presi proprio io, nessuno lo conosceva. Io stavo in villeggiatura a Rio de Janeiro e tutti mi parlavano nell’albergo, c’era tanta gente che mi parlava di questa grande alla destra, perchè in quel momento giocava in quel ruolo”. Grazie all’intervento di un mediatore italiano, Ferlaino riuscì a chiudere la trattativa e portare Careca a Napoli. Ivan Zazzaroni ha confermato l’importanza di questo acquisto, definendo Careca “forse uno dei più grossi centravanti che abbiamo visto in Serie A”. “Savoldi però lo conoscevano tutti. Careca lo conoscevo solo io”, ha dichiarato, evidenziando la differenza tra un acquisto mediatico e una scoperta personale. Il presidente ha ricordato anche l’entusiasmo che accompagnava ogni nuovo arrivo, come dimostrano i cori e le canzoni dedicate ai giocatori. “Il Napoli non aveva ancora vinto nessuno Scudetto, quindi comprare un giocatore che ci poteva dare speranza di vincere il campionato per noi napoletani era una grande cosa". 

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L'EX PRESIDENTE - Ferlaino: "Savoldi diede speranza a una città che non aveva ancora vinto, anticipammo la concorrenza, Careca lo presi proprio io, fu una mia intuizione"

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28/03/2026 - 09:23

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Corrado Ferlaino, storico presidente del Napoli. Intervistato insieme a Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, Ferlaino ha svelato retroscena e aneddoti sulle trattative che hanno cambiato la storia del club partenopeo. L'ex presidente ha ricordato l’acquisto di Beppe Savoldi, recentemente scomparso, passato alla storia come “mister Due Miliardi”. Ecco le sue parole: “Perché volevo tentare di vincere, cosa che poi non ci sono riuscito con Savoldi. Sono riuscito in seguito con Maradona”. Ferlaino ha sottolineato come la trattativa fu chiusa rapidamente, anticipando la concorrenza di altre società, tra cui la Juventus: “Noi avevamo già chiuso l’ingaggio col giocatore, quindi il giocatore era nostro. Non c’era più niente da fare".  L'ex numero uno del club ha raccontato come l'arrivo di Antonio Careca, altro grande protagonista della storia del Napoli, sia stata frutto di una sua intuizione personale durante una vacanza a Rio de Janeiro: “Careca tra l’altro lo presi proprio io, nessuno lo conosceva. Io stavo in villeggiatura a Rio de Janeiro e tutti mi parlavano nell’albergo, c’era tanta gente che mi parlava di questa grande alla destra, perchè in quel momento giocava in quel ruolo”. Grazie all’intervento di un mediatore italiano, Ferlaino riuscì a chiudere la trattativa e portare Careca a Napoli. Ivan Zazzaroni ha confermato l’importanza di questo acquisto, definendo Careca “forse uno dei più grossi centravanti che abbiamo visto in Serie A”. “Savoldi però lo conoscevano tutti. Careca lo conoscevo solo io”, ha dichiarato, evidenziando la differenza tra un acquisto mediatico e una scoperta personale. Il presidente ha ricordato anche l’entusiasmo che accompagnava ogni nuovo arrivo, come dimostrano i cori e le canzoni dedicate ai giocatori. “Il Napoli non aveva ancora vinto nessuno Scudetto, quindi comprare un giocatore che ci poteva dare speranza di vincere il campionato per noi napoletani era una grande cosa".