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L'EX - Renica: "Sarri post-Conte? I ritorni 9 volte su 10 vanno male, ma possono esserci le eccezioni ed è migliorato in un aspetto"
05.05.2026 21:55 di Napoli Magazine
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Su CRC, nel corso della trasmissione “Calciomania” è intervenuto l'ex calciatore e allenatore Alessandro Renica. "Sarri come post-Conte? Non lo so, alcune cose non mi convincono, i ritorni 9 volte su 10 vanno male, ma ci possono essere le eccezioni. Sarri quest'anno ha fatto bene e ha sviluppato un modo di comunicare diverso. Prima era molto lamentoso; ora lo vedo molto sul pezzo e sta dando il massimo anche per i calciatori. Lo vedo migliorato sotto questo punto di vista. A Conte interessa portare a casa il risultato e per questo secondo me alcuni giocatori contro il Como non hanno fatto benissimo, in quanto non erano nelle loro condizioni ideali. Mi riferisco a De Bruyne, Alisson e Højlund. Ho visto un gioco alla Trapattoni, sempre dietro la linea della palla, cercando la ripartenza. Nella rosa del Napoli c'è molta qualità e secondo me alcuni giocatori hanno bisogno di giocare sopra la linea della palla ed essere più freschi per potersi smarcare. Conte chiede a tutti di partecipare alle due fasi, ma alcuni giocatori quando fanno questo escono dalla partita, perché non è nel loro DNA, il Napoli ha giocatori che si esaltano con la palla tra i piedi. Io credo che se il Napoli avesse il pallino del gioco durante la partita, alcuni giocatori potrebbero brillare, come ad esempio De Bruyne. Giocando così, anche in fase offensiva si rischia di essere meno pericolosi, in quanto i giocatori perdono lucidità pressando. Il ritorno di Rrahmani e l'uscita dal campo? Viene da due infortuni gravi e seri, soprattutto l'ultimo. Potevo immaginare che questi ritmi alti avrebbero potuto creargli problemi. Vedremo come sarà gestito, contro il Como magari avrà avuto qualche avvertimento da parte dei muscoli. Højlund come detto prima se è il primo che pressa e spreca le energie per stare dietro la linea della palla, ne risente sotto il punto di vista realizzativo. Questi sono i risultati di un allenatore molto esigente e di giocatori diligenti, che mettono da parte l'essere freschi e precisi in attacco per accontentare il mister. La causa del suo digiuno dal goal potrebbe essere questa".

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di Napoli Magazine

05/05/2026 - 21:55

Su CRC, nel corso della trasmissione “Calciomania” è intervenuto l'ex calciatore e allenatore Alessandro Renica. "Sarri come post-Conte? Non lo so, alcune cose non mi convincono, i ritorni 9 volte su 10 vanno male, ma ci possono essere le eccezioni. Sarri quest'anno ha fatto bene e ha sviluppato un modo di comunicare diverso. Prima era molto lamentoso; ora lo vedo molto sul pezzo e sta dando il massimo anche per i calciatori. Lo vedo migliorato sotto questo punto di vista. A Conte interessa portare a casa il risultato e per questo secondo me alcuni giocatori contro il Como non hanno fatto benissimo, in quanto non erano nelle loro condizioni ideali. Mi riferisco a De Bruyne, Alisson e Højlund. Ho visto un gioco alla Trapattoni, sempre dietro la linea della palla, cercando la ripartenza. Nella rosa del Napoli c'è molta qualità e secondo me alcuni giocatori hanno bisogno di giocare sopra la linea della palla ed essere più freschi per potersi smarcare. Conte chiede a tutti di partecipare alle due fasi, ma alcuni giocatori quando fanno questo escono dalla partita, perché non è nel loro DNA, il Napoli ha giocatori che si esaltano con la palla tra i piedi. Io credo che se il Napoli avesse il pallino del gioco durante la partita, alcuni giocatori potrebbero brillare, come ad esempio De Bruyne. Giocando così, anche in fase offensiva si rischia di essere meno pericolosi, in quanto i giocatori perdono lucidità pressando. Il ritorno di Rrahmani e l'uscita dal campo? Viene da due infortuni gravi e seri, soprattutto l'ultimo. Potevo immaginare che questi ritmi alti avrebbero potuto creargli problemi. Vedremo come sarà gestito, contro il Como magari avrà avuto qualche avvertimento da parte dei muscoli. Højlund come detto prima se è il primo che pressa e spreca le energie per stare dietro la linea della palla, ne risente sotto il punto di vista realizzativo. Questi sono i risultati di un allenatore molto esigente e di giocatori diligenti, che mettono da parte l'essere freschi e precisi in attacco per accontentare il mister. La causa del suo digiuno dal goal potrebbe essere questa".