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ON AIR - Rastelli: "Napoli-Milan, importanti i giocatori da poter lanciare a gara in corso, per mesi Conte non aveva alternative in panchina"
06.04.2026 15:43 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il Massimo Rastelli, allenatore: "Nella mia carriera da allenatore ho trovato tanti calciatori giovani preparati anche mentalmente, ma altri anche in cui bisognava ripartire dall'ABC. Dagli anni '90 è cambiata una generazione. Le problematiche sono innumerevoli per riuscire a spiegare perché non sforniamo una generazione di calciatori da buona carriera. Pochi italiani in campo? La maggior parte dei club erano pieni di italiani quando io giocavo in Serie A. Poi nel momento in cui c'è stato il Decreto Crescita per abbassare certi costi, nel momento in cui il giovane doveva giocare a tutti i costi, queste cose hanno penalizzato i giocatori italiani. La mia generazione era cresciuta per strada, toccava il pallone; chi era bravo veniva preso nelle scuole calcio. Anche la Serie B e la Serie C era piene di attaccanti forti italiani. Adesso non ce ne sono più. Questa ennesima mancata qualificazione al Mondiale spero porta a dei provvedimenti, magari una task force che rifondi la nostra base per far arrivare i calciatori di 20 anni pronti a reggere certe pressioni. Napoli-Milan con giocatori da lanciare a gara in corso? È importante questo aspetto. Antonio Conte per mesi si girava in panchina e non aveva alternative. Cambiare il 50% di calciatori di movimento può portare a stravolgere la gara. Riuscire ad avere 5 giocatori di pari livello in panchina. L'Inter mi ha impressionato, non me l'aspettavo così carica e così forte. Pensavo che potesse subire il contraccolpo di alcuni elementi provenienti dalla Nazionale. Quel tiro di Calhanoglu, dai 30 metri, c'è sempre una responsabilità del portiere. Vero che la palla si è un po' spostata, però non è stato reattivo. Poteva fare di più Svilar".

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di Napoli Magazine

06/04/2026 - 15:43

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il Massimo Rastelli, allenatore: "Nella mia carriera da allenatore ho trovato tanti calciatori giovani preparati anche mentalmente, ma altri anche in cui bisognava ripartire dall'ABC. Dagli anni '90 è cambiata una generazione. Le problematiche sono innumerevoli per riuscire a spiegare perché non sforniamo una generazione di calciatori da buona carriera. Pochi italiani in campo? La maggior parte dei club erano pieni di italiani quando io giocavo in Serie A. Poi nel momento in cui c'è stato il Decreto Crescita per abbassare certi costi, nel momento in cui il giovane doveva giocare a tutti i costi, queste cose hanno penalizzato i giocatori italiani. La mia generazione era cresciuta per strada, toccava il pallone; chi era bravo veniva preso nelle scuole calcio. Anche la Serie B e la Serie C era piene di attaccanti forti italiani. Adesso non ce ne sono più. Questa ennesima mancata qualificazione al Mondiale spero porta a dei provvedimenti, magari una task force che rifondi la nostra base per far arrivare i calciatori di 20 anni pronti a reggere certe pressioni. Napoli-Milan con giocatori da lanciare a gara in corso? È importante questo aspetto. Antonio Conte per mesi si girava in panchina e non aveva alternative. Cambiare il 50% di calciatori di movimento può portare a stravolgere la gara. Riuscire ad avere 5 giocatori di pari livello in panchina. L'Inter mi ha impressionato, non me l'aspettavo così carica e così forte. Pensavo che potesse subire il contraccolpo di alcuni elementi provenienti dalla Nazionale. Quel tiro di Calhanoglu, dai 30 metri, c'è sempre una responsabilità del portiere. Vero che la palla si è un po' spostata, però non è stato reattivo. Poteva fare di più Svilar".