NAPOLI - Al Maradona mercoledì 7 gennaio, in un freddo e piovoso pomeriggio è andata in scena una partita pazzesca! Il Napoli ha pareggiato in rimonta contro il Verona grazie ai gol di McTominay e del capitano Di Lorenzo nella ripresa, dopo un primo tempo complicato da un gol prodezza di tacco di Frese, alla sua prima rete in Serie A, dato statistico ricorrente per gli avversari che affrontano gli azzurri trovando particolare stimolo ed ispirazione. Dopo circa 10 minuti, inoltre al Verona è stato concesso un rigore molto discusso per un presunto tocco di mano di Buongiorno in seguito ad un contrasto aereo con Valentini. Sul dischetto Orban si è fatto trovare pronto segnando il gol del raddoppio e poi ha esultato in un modo del tutto biasimevole, facendo il gesto di chi spara a raffica e poi sgozza, suggellato da una grottesca linguaccia. L'attaccante è stato ammonito dall'arbitro Marchetti. I calciatori dovrebbero sempre ricordare che per i giovani sono beniamini da prendere a modello, in un Paese in cui il calcio è lo sport più amato e seguito. Non c'è alcuna goliardia in certi gesti che richiamano una violenza già fin troppo presente nella cronaca quotidiana dei tempi moderni. Dopo aver subìto due gol, il Napoli nella ripresa ha suonato la carica, si è rimboccato le maniche ed ha cercato famelicamente di ribaltare il risultato. Un bel gol di McTominay ha fatto da apripista, poi incredibilmente è stato annullato un gol ad Hojlund per presunto tocco di mano, ma nel rivedere la dinamica dell'azione, il pallone avrebbe potuto evitare di toccare il polso del calciatore solo con un'amputazione dell'arto! Sicuramente la regola andrebbe applicata con cognizione di causa e non pedissequamente, soprattutto se c'è un VAR che ha la possibilità di rivedere alla moviola quanto accaduto e dovrebbe essere strumento utile a dissolvere dubbi. Il Napoli ha continuato ad attaccare la porta avversaria, lo stesso McTominay ha segnato un altro gol, annullato per fuorigioco di Rrahmani e così quando dopo una manciata di minuti il capitano Di Lorenzo ha messo la palla in rete con una prodezza, il Maradona è esploso in un boato di gioia. I 7 minuti di recupero non sono bastati a ribaltare il risultato contro il Verona che ha avuto una ultima chance di segnare con Giovane e così al triplice fischio le squadre sono uscite dal campo con un pareggio che per il Napoli ha da un lato il sapore di un punto guadagnato per come si era messa la partita, e dall'altro lascia il rammarico di aver perso due punti in una lotta serratissima per il vertice della classifica. Gli azzurri arrivano a San Siro con 38 punti per affrontare nella prossima sfida di campionato l'Inter capolista a quota 42 punti. Sarà un'occasione d'oro da sfruttare e bisognerà tenere i nervi saldi e il sangue freddo per gestire al meglio una partita chiave per il prosieguo della stagione. Uniti, compatti e determinati più che mai!

di Napoli Magazine
09/01/2026 - 15:01
NAPOLI - Al Maradona mercoledì 7 gennaio, in un freddo e piovoso pomeriggio è andata in scena una partita pazzesca! Il Napoli ha pareggiato in rimonta contro il Verona grazie ai gol di McTominay e del capitano Di Lorenzo nella ripresa, dopo un primo tempo complicato da un gol prodezza di tacco di Frese, alla sua prima rete in Serie A, dato statistico ricorrente per gli avversari che affrontano gli azzurri trovando particolare stimolo ed ispirazione. Dopo circa 10 minuti, inoltre al Verona è stato concesso un rigore molto discusso per un presunto tocco di mano di Buongiorno in seguito ad un contrasto aereo con Valentini. Sul dischetto Orban si è fatto trovare pronto segnando il gol del raddoppio e poi ha esultato in un modo del tutto biasimevole, facendo il gesto di chi spara a raffica e poi sgozza, suggellato da una grottesca linguaccia. L'attaccante è stato ammonito dall'arbitro Marchetti. I calciatori dovrebbero sempre ricordare che per i giovani sono beniamini da prendere a modello, in un Paese in cui il calcio è lo sport più amato e seguito. Non c'è alcuna goliardia in certi gesti che richiamano una violenza già fin troppo presente nella cronaca quotidiana dei tempi moderni. Dopo aver subìto due gol, il Napoli nella ripresa ha suonato la carica, si è rimboccato le maniche ed ha cercato famelicamente di ribaltare il risultato. Un bel gol di McTominay ha fatto da apripista, poi incredibilmente è stato annullato un gol ad Hojlund per presunto tocco di mano, ma nel rivedere la dinamica dell'azione, il pallone avrebbe potuto evitare di toccare il polso del calciatore solo con un'amputazione dell'arto! Sicuramente la regola andrebbe applicata con cognizione di causa e non pedissequamente, soprattutto se c'è un VAR che ha la possibilità di rivedere alla moviola quanto accaduto e dovrebbe essere strumento utile a dissolvere dubbi. Il Napoli ha continuato ad attaccare la porta avversaria, lo stesso McTominay ha segnato un altro gol, annullato per fuorigioco di Rrahmani e così quando dopo una manciata di minuti il capitano Di Lorenzo ha messo la palla in rete con una prodezza, il Maradona è esploso in un boato di gioia. I 7 minuti di recupero non sono bastati a ribaltare il risultato contro il Verona che ha avuto una ultima chance di segnare con Giovane e così al triplice fischio le squadre sono uscite dal campo con un pareggio che per il Napoli ha da un lato il sapore di un punto guadagnato per come si era messa la partita, e dall'altro lascia il rammarico di aver perso due punti in una lotta serratissima per il vertice della classifica. Gli azzurri arrivano a San Siro con 38 punti per affrontare nella prossima sfida di campionato l'Inter capolista a quota 42 punti. Sarà un'occasione d'oro da sfruttare e bisognerà tenere i nervi saldi e il sangue freddo per gestire al meglio una partita chiave per il prosieguo della stagione. Uniti, compatti e determinati più che mai!
