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ROMA - Mourinho: "Complimenti al Napoli, ha vinto lo scudetto meritatamente, è la squadra più forte! Volevo Kim al Tottenham, gli parlai su FaceTime alcune volte"
28.01.2023 15:34 di Napoli Magazine

ROMA - Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Come gestirò Zaniolo che è diventato un caso di mercato? Purtroppo sembra che abbia ragione io. Purtroppo, quello che ho detto dopo la partita con lo Spezia sembra che sia questa la direzione. Perché purtroppo? Perché da un mese il calciatore dice di voler andare via. Dopo la gara con lo Spezia ho dato il lunedì libero a tutti, mentre martedì ho detto che ci sarebbe stato un allenamento facoltativo e che io e il mio staff saremmo stati tutti a Trigoria e che tutti i giocatori avevano la possibilità di scegliere se venire o non venire. Tutti i calciatori che erano in panchina a La Spezia sono venuti ad allenarsi, tanti dei giocatori che hanno giocato contro lo Spezia sono venuti e hanno fatto piscina o recupero. Questo è il profilo di giocatori che vuole l'allenatore. L'idea che anche chi non gioca pensi che la squadra potrebbe aver bisogno di lui. Questa è una tipologia di giocatore che vuoi con te. Quando un giocatore dice alla società di non voler giocare nella Roma, di non voler vestire la maglia della Roma, di non voler tornare a giocare, di non voler allenarsi col gruppo, io devo dire purtroppo, perchè la situazione ideale è che il calciatore sia felice e che lasci gli altri essere felici, seguire la propria strada. Io avevo questa sensazione quando ho detto che mi aspettavo Nicolò qua il 1° di febbraio e adesso dico purtroppo sembra quello che va a succedere. Dico di nuovo che Zaniolo non è a disposizione della squadra, che il nostro focus è la prossima partita e il mio focus di allenatore è sui ragazzi che vogliono andare a lottare con me per questo club e questi tifosi e in questa dinamica Nicolò non fa parte del progetto Napoli, se lo possiamo chiamare così. Che Napoli mi aspetto? Il Napoli che abbiamo avuto dalla prima partita. Spero di non essere mal interpretato però complimenti al Napoli per lo scudetto, lo ha vinto, è loro meritatamente! Mi aspetto quello che loro sanno dal primo giorno, è la squadra più forte, ha un buon allenatore, ottimi gliocatori, che ha fatto un ottimo mercato, stanno facendo un lavoro fantastico, sono arrivati alla distanza di 12 punti dal secondo, di 13 punti per qualcuno che poteva avere un po' di feeling di poter arrivare, come l'Inter per esempio, però 12-13 punti sono tanti per una squadra come loro, per la poca consistenza dell'Inter, del Milan, non si sente neanche che ci sia un avversario che possa fare 7-8 vittorie di fila, è loro lo scudetto. Non andiamo là a festeggiare lo scudetto del Napoli ma a cercare di vincere la partita. Complimenti ai napoletani, ai giocatori, a Luciano, hanno vinto lo scudetto e molto meritatamente. Il mio futuro a Roma da cosa dipende? Capisco la domanda, ma me la deve fare la società. Io quando ero più giovane ero capace di discutere con la stampa per cose interne, la maturità aiuta a essere equilibrato, a essere più uomo di società, meno egoista o egocentrico, è una domanda che mi deve fare la società quando pensa di dovermela fare. Se la Roma si è indebolita? Ringrazio tanta gente che mi ha fatto gli auguri, tanta gente super simpatica. Non parlo della mia famiglia e dei miei amici più stretti, ma di tanta gente che non conosco che mi hanno fatto arrivare anche dei regali, voglio ringraziare tutti, non me l'aspettavo. Il mio regalo per te è la squadra che giocherà domani: Rui, Zaleswi a destra, Spinazzola a sinistra, i tre difensori centrali. Cristante e Matic e Pellegrini, con Dybala e Tammy. Bisogna definire prima la situazione di Eldor (Shomurodov, ndr), abbiamo un giocatore in meno che è un ragazzo fantastico, che ha lavorato tanto per avere l'opportunità di giocare a Roma, non ha avuto tante opportunità, bisogna giocare sempre, avere la possibiltà di svilupparsi, anche prima di noi ha giocato poco a Genova. Se finisce bene questa situazione del prestito per questi sei mesi è qualcosa di cui ha bisogno, che merita, fa un po' di tristezza perchè è uno dei nostri che va via, però magari va via solo per sei mesi, magari torna, ma è molto importante per lui giocare. Se abbiamo uno in meno, e non arriva nessuno, è ovvio che abbiamo una opzione in meno, ma è così. Se mi aspettavo qualcosa di più dal mercato? No, perchè la situazione del fair play finanziario è adesso diventata un po' più chiara per tutti. Per la Roma l'uscita di Eldor è un prestito oneroso con risparmio del suo stipendio e non ha impatto sul mercato che possiamo fare o meno e per questa ragione non mi aspetto niente. Mi aspetto ovviamente più difficoltà, perchè adesso la struttura competitiva cambia. Da gennaio è la struttura di una partita a settimana e adesso inizia una struttura diversa: domenica, mercoledì quarti di finale di Coppa, sabato campionato, poi arriva l'Europa League. La struttura cambia e quando hai qualche problema e non hai più opzioni, ti puoi aspettare più difficoltà, ma ho un gruppo fantastico, un gruppo amico, solidale e andiamo tutti insieme fino alla fine più i tifosi che sempre supportano questi ragazzi. Karsdorp nella stessa situazione di Zaniolo? Karsdorp starà fuori fino a che lui vuole stare fuori. Ora è infortunato con un piccolo problema, ma di solito si allena normalmente con noi da sempre. Quanti giocatori ha il Napoli del livello di Dybala? Nessuno. Ci sono tanti bravi, tanti grandi giocatori, anche un giocatore sul quale posso raccontare una piccola storia: lo volevo al Tottenham, il Tottenham non mi ha aiutato. Il giocatore costava 10 milioni, il Tottenham ha offerto 5, si poteva fare 7-8 ma il Tottenham in quel periodo non poteva spendere soldi, il ragazzo voleva tanto venire, ci ho parlato su Facetime due-tre volte, si tratta di Kim. Il Napoli ha grandissimi giocatori ed è una grande squadra, ma per me come Paulo non c'è nessuno. Come sta Wijnaldum? Il tempo aiuta, anche se non si allena con la squadra in situazione competitiva, inizia a fare alcune cose con la squadra deve fare esami ogni 15 giorni per capire la situazione. Il tempo passa e lui si avvicina. E' impossibile dire quando, ma magari una settimana o 10 giorni per stare con la squadra, 2-3 settimane per poter giocare qualche minuto. non lo so ma tutto va in una direzione positiva, non abbiamo avuto ritardi, lavora molto bene e sempre di più. Perchè c'è una differenza strutturale della capacità delle squadre di stare al passo tra l'Italia e l'Inghilterra? Passa tutto dai diritti tv. Quando si gioca la finale della Championship inglese, che è la Serie B italiana, quando giocano la finale del playoff e quando giocano a Wembley una squadra che ha finito tra il terzo e il sesto posto nella "Serie B" inglese, quando giocano quella finale lì, quella finale lì è la partita che ha più soldi sul tavolo anche di più che una finale di Champions. La squadra che vince quella partita di "Serie B" e che va in Premier League prende più soldi che un campione d'Europa quando gioca la finale di Champions. Questo dice tutto: è un potere economico completamente diverso e tutte le squadre di Premier League, al di là delle proprie ambizioni e del proprio potere sociale, sono squadre che dal punto di vista economico sono più forti delle squadre italiane, magari si può parlare della Juve con un potenziale diverso, ma tutte le altre squadre sono più in difficoltà. Se il mio futuro può essere solo da quelle parti lì (in Premier League, ndr)? Non lo so, qualcuno diceva 'la Premier vuole Josè' e qualcun altro diceva 'Josè vuole la Premier'. Io non voglio niente, non ho mai voluto niente, sono sempre stato tranquillo al mio posto, voglio vivere giorno dopo giorno, quando la società penserà che sia ora di parlare con me sul futuro, io sono qui, vado a casa pochissimo, sono sempre qui. Penso alla Roma e solo alla Roma, non penso al mio futuro. Se voglio che Smalling rimanga? Sta giocando molto bene, sta dimostrando di avere un grande focus nella Roma, nella sua professonalità, penso sia risaputo da tutti che è una situazione aperta, su questo con lui non ho mai parlato, è una situazione personale che deve risolvere con il club. La mia convinzione personale è che lui voglia rimanere. Posso dire, perchè lo so, che la società capisce la sua importanza, la sua professionalità e il suo rendimento nelle ultime due stagioni in cui sta giocando sempre senza problemi. Io sono convinto che si possa trovare un accordo, penso sia più di qua che di là, penso che debbano entrambi arrivare ad un accordo e penso che arriveranno ad una conclusione finale buona".

 

Rosa Petrazzuolo

 

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