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IN VETRINA
MR Z - Napoli, non solo turnover
15.10.2019 12:58 di Napoli Magazine

NAPOLI - E’ il troppo turnover il vero male del Napoli? In questi giorni di sosta dovuta alle partite delle Nazionali che hanno impegnato un buon numero di giocatori del Napoli, Ancelotti ha avuto modo e tempo per riflettere sulla condizione della sua squadra e per capire quali possano essere le contromisure da adottare per riportare gli azzurri a un accettabile livello di rendimento. A quanto pare il tecnico azzurro avrebbe individuato nell’eccesso di cambiamenti e di rotazioni all’interno della squadra, in occasione dei vari impegni, quel male sottile che fino a ora ha impedito al Napoli di esprimersi ai livelli che tutti si sarebbero aspettati. Così stando le cose, Ancelotti si appresterebbe a utilizzare l’arma delle sostituzioni con maggiore cura e parsimonia, puntando di più su alcuni titolari e limitandosi a sostituirli soltanto in casi di acclarata stanchezza. Personalmente ho qualche dubbio che sia proprio il turnover l’origine dei mali della squadra. Le ultime prestazioni hanno infatti dimostrato che il primo, vero, grande problema del Napoli è la condizione fisica che riguarda un po’ tutta la squadra. Probabilmente da questa ‘malattia’ si salva il solo Di Lorenzo, mentre tutti gli altri, e lo si è visto chiaramente nelle ultime partite, arrancano, boccheggiano, arrivano sempre in ritardo sul pallone rispetto agli avversari. Non posso credere che Ancelotti e il suo staff non si siano accorti di questa carenza, di questo clamoroso ritardo di di preparazione e che, di conseguenza, non stiano facendo tutto ciò che serve per riportare la squadra a una condizione accettabile. Quanto al turnover, il problema mi sembra di secondo piano. Non può una squadra del livello del Napoli affrontare le fatiche di un campionato, quelle di una Champions League e, quando sarà il momento, anche quelle della Coppa Italia, senza servirsi delle naturali rotazioni all’interno della squadra. Quando sulla panchina azzurra c’era Sarri, tutti ci lamentavamo del fatto che non facesse giocare più di 13-14 calciatori. Ora che c’è Ancelotti e le rotazioni vengono attuate, cominciamo a lamentarci per il fatto che ce ne sono troppe e sosteniamo a spada tratta che la squadra, proprio a causa dei cambi eccessivi, stia perdendo la bussola. Fare le sostituzioni è normale. Il vero problema - lo ripeto - è che i giocatori, ad appena due mesi dall’inizio della stagione, appaiono già stremati, in alcuni momenti non si reggono in piedi. E in queste condizioni non è possibile giocare al calcio ad alti livelli.

 

 

Mario Zaccaria

 

Napoli Magazine

 

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