Alcuni dei giovani sopravvissuti al rogo di Capodanno a Crans-Montana, hanno trascorso una giornata al Gran Premio di Monza, tra i box e il rombo dei motori, ospiti dell'Automobile Club Milano. L'iniziativa ha visto la partecipazione dei ragazzi e delle loro famiglie riuniti nell'Associazione "Oltre Crans-Montana", nata per trasformare la drammatica esperienza dell'incendio del primo gennaio in un impegno concreto per la tutela dei luoghi pubblici e per il miglioramento delle cure. "Accogliere questi ragazzi a Monza è il modo per dire loro che non sono soli. Ma la vera carica l'hanno data loro a noi", ha dichiarato il presidente di Automobile Club Milano, Pietro Meda. "Vedere il loro sorriso e la loro energia nella magia della Formula 1 è stata un'emozione incredibile. Il Motorsport è passione e voglia di non arrendersi mai, valori che questi giovani incarnano al cento per cento". La presenza al circuito è stata anche l'occasione per richiamare l'attenzione sulle misure di prevenzione. "I ragazzi sono a Monza per ricordare a tutti che la sicurezza nei luoghi pubblici, negli impianti sportivi e negli spazi di svago è un diritto di chi li frequenta e un dovere di chi li gestisce", ha sottolineato Francesco Riva, presidente dell'associazione. Un concetto ribadito dal vicepresidente Tommaso Lucia: "Vogliamo sensibilizzare i giovani a essere preparati e vigili. Riconoscere il pericolo e reagire con lucidità è ciò che può fare la differenza davanti a un'emergenza".
di Napoli Magazine
05/09/2026 - 16:16
Alcuni dei giovani sopravvissuti al rogo di Capodanno a Crans-Montana, hanno trascorso una giornata al Gran Premio di Monza, tra i box e il rombo dei motori, ospiti dell'Automobile Club Milano. L'iniziativa ha visto la partecipazione dei ragazzi e delle loro famiglie riuniti nell'Associazione "Oltre Crans-Montana", nata per trasformare la drammatica esperienza dell'incendio del primo gennaio in un impegno concreto per la tutela dei luoghi pubblici e per il miglioramento delle cure. "Accogliere questi ragazzi a Monza è il modo per dire loro che non sono soli. Ma la vera carica l'hanno data loro a noi", ha dichiarato il presidente di Automobile Club Milano, Pietro Meda. "Vedere il loro sorriso e la loro energia nella magia della Formula 1 è stata un'emozione incredibile. Il Motorsport è passione e voglia di non arrendersi mai, valori che questi giovani incarnano al cento per cento". La presenza al circuito è stata anche l'occasione per richiamare l'attenzione sulle misure di prevenzione. "I ragazzi sono a Monza per ricordare a tutti che la sicurezza nei luoghi pubblici, negli impianti sportivi e negli spazi di svago è un diritto di chi li frequenta e un dovere di chi li gestisce", ha sottolineato Francesco Riva, presidente dell'associazione. Un concetto ribadito dal vicepresidente Tommaso Lucia: "Vogliamo sensibilizzare i giovani a essere preparati e vigili. Riconoscere il pericolo e reagire con lucidità è ciò che può fare la differenza davanti a un'emergenza".