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MERCATO - Napoli, serve il bomber o va bene Milik prima punta?
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NM LIVE - Gianni Di Marzio: "Per battere l’Arsenal ci vuole il Napoli che ha battuto il Liverpool, per fare il salto di qualità ci vogliono giocatori importanti, Lozano molto bravo ma onestamente non sposta gli equilibri”
28.03.2019 23:14 di Napoli Magazine

NAPOLI - GIANNI DI MARZIO, ex allenatore del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Io penso che il Napoli debba giocare tranquillo e sereno a Roma, deve fare la sua gara, anche perché non ha le stesse preoccupazioni che avrà la squadra giallorossa. Il Napoli deve rimanere molto concentrato anche in funzione dell’Europa League perché è diventato l’obiettivo stagionale. La Roma, dal canto suo, deve assolutamente fare risultato se vuole continuare a coltivare speranze Champions, Dzeko deve sbloccarsi all’Olimpico, ma se vediamo le statistiche ad un attacco stellare corrisponde, purtroppo per loro, una difesa molto perforabile. Il Napoli è senza dubbio molto più equilibrato ed in questo momento può contare su un attaccante, Milik, in stato di grazia, che a suon di gol si è guadagnato il posto da titolare e la riconferma. Ancelotti è un allenatore che sa reggere molto bene i confronti di altissimo livello perché sa leggere e correggere le partite in corso. Se il Napoli gioca come ha fatto con il Liverpool può battere l’Arsenal che è una squadra fortissima e che può battere chiunque. Comunque, se la difesa gioca concentrata come ha già fatto quest’anno, gli azzurri possono farcela. Per mie convinzioni, credo che il Napoli, con Ancelotti, possa prendere qualche giocatore importante, anche se ci sono state occasioni, sia in estate che a gennaio. Oggi, l’allenatore napoletano, grazie anche all’impiego di tutti i giocatori in rosa, contrariamente a quanto fatto da Sarri, può dire oggettivamente chi merita di rimanere e chi no, se poi si vuole continuare con la stessa strategia, puntando su giovani tutti da scoprire, allora sarà difficile superare o contrastare la Juventus, al contrario, invece, se si vanno a pescare giovani forti come Fabian Ruiz. Lozano è un ottimo giocatore, è un esterno, può giocare dietro la prima punta o largo, ha tanta qualità, ricorda Ounas, ma molto più ordinato e più forte fisicamente, ma nonostante costi tanto, non è il giocatore che ti assicura il vero salto di qualità, com’è stato con Koulibaly, Allan, Meret e Fabian Ruiz, questa almeno è la mia opinione. Poi se non puoi spendere quanto i top club, puoi anche organizzarti diversamente perché se giri il mondo puoi fare ottimi affari a prezzi più che competitivi. Le statistiche di Icardi parlano chiaro, la butta sempre dentro, anche se quest’anno ha avuto qualche problema per l’atteggiamento della squadra, se poi ha contribuito a queste tensioni anche la moglie manager non mi interessa. Uno scambio con Insigne? Non credo proprio, la vedo quasi impossibile, ma molto dipenderà anche da Ancelotti. Dopo tante partite il Napoli oramai ha una sua fisionomia e soprattutto, una formazione titolare e credo che, tranne qualche eccezione, a Roma giocheranno i giocatori più affidabili che sono Meret, Maksimovic, Koulibaly, Allan e Fabian Ruiz, Callejon, Zielinski, Milik, Insigne e Mertens. La storia della scoperta di Maradona è molto lunga. Andai a seguire il Mondiale in Argentina e un tassista mi diede delle informazioni su un ragazzo molto forte, che era alle soglie della Nazionale, ma non era stato ancora convocato da Menotti, si chiamava Diego Armando Maradona, così mi diedi da fare. Era l’epoca dei “Colonnelli” e non era molto facile girare per Buenos Aires, conobbi il responsabile della sezione calcio dell’Argentino Junior, Settimio Aloisio, gli chiesi di prepararmi una selezione per farlo vedere anche ad alcuni giornalisti napoletani che erano lì per il Mondiale. Conobbi un ragazzo molto modesto, gli feci firmare un documento per farlo venire a Napoli per una cifra di poco superiore ai 200.000 dollari, ma Ferlaino mi disse che ero fissato con i giovani, che le frontiere erano chiuse e che non poteva parcheggiarlo in Svizzera. Poi Diego fu convocato dalla Nazionale, che era diventata campione del Mondo e quando capì che non sarebbe stato possibile venire a Napoli, firmò per il Barcellona. Il resto della storia, poi, lo conoscete, grande merito lo ebbero Antonio Juliano e Dino Celentano, ma anche il Banco di Napoli ebbe un ruolo molto decisivo”.

 

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