Pietro Lo Monaco, direttore sportivo, è stato ospite di Radio Tutto Napoli. Ecco le sue dichiarazioni sul futuro della panchina del Napoli: "Sarri è un tecnico di primo livello, è sicuramente un allenatore capace di esprimere, ha una grande capacità di esprimere il lavoro in campo, è un allenatore forse poco ad uso alle telecamere, alle sceneggiate, alle polpette come si suol dire in un mondo che vive di polpette, però è uno che pensa al lavoro e sicuramente il Napoli con lui andrebbe tra virgolette "sul sicuro". Però il Napoli deve mettere davanti a tutto quello che è il progetto che ha necessariamente, inevitabilmente il Napoli ha la necessità di rinnovare, ha diversi giocatori là con gli anni, ha qualche giocatore che ha fallito e quindi viene difficile riproporlo. Di conseguenza si preannuncia una piccola rivoluzione e il Napoli deve decidere: questa rivoluzione, che prevede anche un discorso probabilmente di due o tre anni, se cominciarla con l'usato sicuro o con un tecnico bravo, giovane, emergente che può magari dare anche lui un impulso positivo alla squadra. Quindi è una domanda che si deve porre alla società e decidere... Italiano sta dimostrando di essere un allenatore con le idee e capacità di esprimere lavoro in campo. Io ripeto sempre questa parola perché per me l'allenatore è basilare: il lavoro che riesce a esprimere in campo, la capacità che ha di far rendere al meglio tutti i giocatori e di prendere il massimo da ognuno di loro. Quindi Italiano è un giovane, Palladino è un giovane che ha dimostrato di avere delle qualità, ma De Rossi stesso che a Genova ha fatto una mezza impresa ha dimostrato di avere carattere. Se Napoli ha bisogno subito del 'pronti via', allora mi pare che il nome che si propone Sarri è un nome di assoluto livello. Vedremo quello che succederà".
di Napoli Magazine
21/05/2026 - 12:23
Pietro Lo Monaco, direttore sportivo, è stato ospite di Radio Tutto Napoli. Ecco le sue dichiarazioni sul futuro della panchina del Napoli: "Sarri è un tecnico di primo livello, è sicuramente un allenatore capace di esprimere, ha una grande capacità di esprimere il lavoro in campo, è un allenatore forse poco ad uso alle telecamere, alle sceneggiate, alle polpette come si suol dire in un mondo che vive di polpette, però è uno che pensa al lavoro e sicuramente il Napoli con lui andrebbe tra virgolette "sul sicuro". Però il Napoli deve mettere davanti a tutto quello che è il progetto che ha necessariamente, inevitabilmente il Napoli ha la necessità di rinnovare, ha diversi giocatori là con gli anni, ha qualche giocatore che ha fallito e quindi viene difficile riproporlo. Di conseguenza si preannuncia una piccola rivoluzione e il Napoli deve decidere: questa rivoluzione, che prevede anche un discorso probabilmente di due o tre anni, se cominciarla con l'usato sicuro o con un tecnico bravo, giovane, emergente che può magari dare anche lui un impulso positivo alla squadra. Quindi è una domanda che si deve porre alla società e decidere... Italiano sta dimostrando di essere un allenatore con le idee e capacità di esprimere lavoro in campo. Io ripeto sempre questa parola perché per me l'allenatore è basilare: il lavoro che riesce a esprimere in campo, la capacità che ha di far rendere al meglio tutti i giocatori e di prendere il massimo da ognuno di loro. Quindi Italiano è un giovane, Palladino è un giovane che ha dimostrato di avere delle qualità, ma De Rossi stesso che a Genova ha fatto una mezza impresa ha dimostrato di avere carattere. Se Napoli ha bisogno subito del 'pronti via', allora mi pare che il nome che si propone Sarri è un nome di assoluto livello. Vedremo quello che succederà".