L'ex d.s. del Napoli, Mauro Meluso, ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola per approfondire tutti i principali temi d'attualità di casa Fiorentina: "Aveva bisogno di uno come Paratici, non che Pradé non fosse all'altezza, ma è stato fatto un upgrade. La nostra Serie A è in grave crisi economica, se non si adotteranno misure urgenti secondo me la direzione che il calcio ha preso è con un grosso punto interrogativo. La Fiorentina sta facendo giuste valutazioni. Andare su Atta e Dragusin è un'ottima cosa. Purtroppo le altre squadre di Serie A non stanno facendo lo stesso, visto che Palestra è andato all'estero".
Come inquadra il ruolo di Paratici?
"Lo vedo come un amministratore delegato che sta ristrutturando un club, un'azienda particolare come il calcio. Detto poi di Atta e Dragusin, mi sembra che Jimenez sia un giocatore che in Italia possa esplodere definitivamente. Non conosco invece Viery. Se verrà risolta anche la questione Kean vedo una Fiorentina che deve lottare per i primi quattro posti. Ho stima di Pradè ma la sterzata è evidente e la attribuisco alle competenze di Paratici".
E la scelta di puntare su un allenatore emergente come Grosso?
"Ha meritato la piazza di Firenze, che è un passo in avanti di carriera. Paratici è andato su una certezza che è anche quella di un giovane. Società invece come il Napoli per dire con Allegri vanno più sul sicuro".
di Napoli Magazine
14/07/2026 - 15:37
L'ex d.s. del Napoli, Mauro Meluso, ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola per approfondire tutti i principali temi d'attualità di casa Fiorentina: "Aveva bisogno di uno come Paratici, non che Pradé non fosse all'altezza, ma è stato fatto un upgrade. La nostra Serie A è in grave crisi economica, se non si adotteranno misure urgenti secondo me la direzione che il calcio ha preso è con un grosso punto interrogativo. La Fiorentina sta facendo giuste valutazioni. Andare su Atta e Dragusin è un'ottima cosa. Purtroppo le altre squadre di Serie A non stanno facendo lo stesso, visto che Palestra è andato all'estero".
Come inquadra il ruolo di Paratici?
"Lo vedo come un amministratore delegato che sta ristrutturando un club, un'azienda particolare come il calcio. Detto poi di Atta e Dragusin, mi sembra che Jimenez sia un giocatore che in Italia possa esplodere definitivamente. Non conosco invece Viery. Se verrà risolta anche la questione Kean vedo una Fiorentina che deve lottare per i primi quattro posti. Ho stima di Pradè ma la sterzata è evidente e la attribuisco alle competenze di Paratici".
E la scelta di puntare su un allenatore emergente come Grosso?
"Ha meritato la piazza di Firenze, che è un passo in avanti di carriera. Paratici è andato su una certezza che è anche quella di un giovane. Società invece come il Napoli per dire con Allegri vanno più sul sicuro".