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CALCIO
IL PENSIERO - Sconcerti: "A differenza della Juventus, il Napoli è già squadra completa"
18.05.2022 22:36 di Napoli Magazine

Mario Sconcerti, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Maracanà" su TMW Radio.

 

 

Mercato Juve, si pensa a tanti parametri zero. E' la strada giusta per tornare in alto?


"Credo che il parametro zero si sia sviluppato, è diventato un vero e proprio metodo. Lo stanno perseguendo sempre più giocatori e la scelta sta diventando abbastanza ampia. Questo perché il giocatore così fa molti più soldi. Se prima il giocatore prendeva soltanto un ingaggio, ora prende anche una buona-entrata. E' stata una invenzione di Raiola e adesso è perseguita da tanti altri. Da un punto di vista tecnico, essendosi allargata permette di avere offerte in più. La cosa importante è salvaguardare la serietà dell'operazione. Ad esempio con Di Maria stanno discutendo la durata del contratto. Prendere un giocatore per un anno non mi sembra una buona impresa. Si può fare un'ottima squadra comunque anche con i parametri zero. Non è detto che siano tutti a fine carriera. La Juve prese Pogba la prima volta a parametro zero, per dire".

 

 

Milan, nel 2022 la difesa è stata importante. Ci spiega il perché?


"Hanno due fortissimi difensori centrali, di cui Kalulu è stato la grande sorpresa. Lui e Tomori hanno velocità e tecnica, sono giocatori completi. Calabria poi è un leader, così come Hernandez. E poi ha un grande portiere, forse il migliore del campionato".

 

 

In prospettiva è più migliorabile il Napoli o la Juventus?


"La Juventus, perché vuol dire che è meno squadra adesso. Il Napoli già adesso è una squadra completa, anche se non sufficiente per vincere. Il Napoli può ricominciare dallo stesso punto ed essere competitiva, la Juve ancora non è una squadra, deve essere per buona sostanza rifatta. Senza nemmeno entrare nella parte tattica, la Juventus non può rimanere questa. Bisogna intervenire per forza".

 

 

Il sostituto di Kessiè può essere Pobega?


"No, è un ottimo giocatore ma più di ispirazione offensiva. Le qualità, soprattutto fisiche, non sono quelle. Pobega ad oggi è più da panchina nel Milan, titolare invece in altre squadre. Dovranno stare molto attenti nella sostituzione di Kessiè".

 

 

Juve, dalla linea verde a quella di ultra-trentenni: come mai?


"Me lo sto chiedendo anche io. Mescolare le cose, a patto che ci sia sempre la qualità, va bene. Raspadori per esempio credo che sia da Juventus ma non è il sostituto di Dybala, magari tra un anno o due. Credo che la Juve stia cercando di mettere insieme buoni giocatori con una buona spesa. Bisogna capire la situazione economica. Avrà da pagare molti giocatori che giocano, come Vlahovic e Chiesa, ma anche Kean. Se dicono che tutto deve essere sostenibile, vuol dire che c'è una novità economica al suo interno. E' una Juve nuova sotto questo aspetto. Di sicuro hanno bisogno di 2-3 giocatori di forte personalità, accanto a questi poi i giovani ci stanno bene, ma devono essere di qualità".

 

 

Sarà un peccato non vedere la coppia Vlahovic-Dybala:


"Il problema Dybala non è stato economico. Stanno prendendo Pogba a cui daranno più soldi da quelli chiesti dall'argentino. Hanno fatto una scelta precisa investendo su un altro tipo di giocatore. Quando gioca, Dybala è ancora unico nel suo ruolo. In una stagione così, finisce come capocannoniere della Juve comunque. E questo fa riflettere. Ad esempio Lautaro-Dybala, con due buone riserve, sarebbe un gran bell'attacco".

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