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LAZIO - Sarri: "L'obiettivo era far crescere un gruppo che aveva poche possibilità di lottare per l'Europa, ora abbiamo uno spessore diverso"
04.05.2026 21:52 di Napoli Magazine
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Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato a DAZN dopo il successo contro la Cremonese: “Sono contento per Nuno Tavares. Da quando è rientrato sta confermando di essere un calciatore di alto livello. Tenerlo fuori può essere un modo per stimolarlo, per tirare fuori quelle qualità che conosco. E se spingi, ma non sai difendere, fai fatica. Oggi è stato straordinario. Noslin ci ha dato sempre qualcosa quando l’ho chiamato in causa. Non riesco a farmi un’idea su di lui, non sono riuscito ad inquadrarlo. In certe situazioni può agire da attaccante centrale, in altri momenti lo vedo esterno in grado di creare superiorità numerica. Quanto alla gara io sono soddisfatto dell’approccio, uscivamo dal basso con una certa facilità. Col passare dei minuti siamo diventati più sporchi, ma avevo sempre la sensazione che potessimo renderci pericolosi. Il nostro obiettivo da inizio anno era quello di lavorare per far crescere complessivamente un gruppo che aveva pochissime possibilità di inserirsi nella lotta per l’Europa. Tra mille difficoltà posso dire che oggi abbiamo uno spessore diverso, frutto di un percorso intenso contraddistinto da molte difficoltà. Non so se sarà questa la base per il nostro futuro, non sono cose che dipendono da me”. 

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LAZIO - Sarri: "L'obiettivo era far crescere un gruppo che aveva poche possibilità di lottare per l'Europa, ora abbiamo uno spessore diverso"

di Napoli Magazine

04/05/2026 - 21:52

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato a DAZN dopo il successo contro la Cremonese: “Sono contento per Nuno Tavares. Da quando è rientrato sta confermando di essere un calciatore di alto livello. Tenerlo fuori può essere un modo per stimolarlo, per tirare fuori quelle qualità che conosco. E se spingi, ma non sai difendere, fai fatica. Oggi è stato straordinario. Noslin ci ha dato sempre qualcosa quando l’ho chiamato in causa. Non riesco a farmi un’idea su di lui, non sono riuscito ad inquadrarlo. In certe situazioni può agire da attaccante centrale, in altri momenti lo vedo esterno in grado di creare superiorità numerica. Quanto alla gara io sono soddisfatto dell’approccio, uscivamo dal basso con una certa facilità. Col passare dei minuti siamo diventati più sporchi, ma avevo sempre la sensazione che potessimo renderci pericolosi. Il nostro obiettivo da inizio anno era quello di lavorare per far crescere complessivamente un gruppo che aveva pochissime possibilità di inserirsi nella lotta per l’Europa. Tra mille difficoltà posso dire che oggi abbiamo uno spessore diverso, frutto di un percorso intenso contraddistinto da molte difficoltà. Non so se sarà questa la base per il nostro futuro, non sono cose che dipendono da me”.