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MEDIASET - Torna la Serie A dopo la lunga pausa, il Napoli non può più permettersi di inciampare
07.10.2026 11:21 di Napoli Magazine Fonte: Sport Mediaset
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Sicuramente ci è mancato, anche perché non era mai successo, pausa estiva e anno del Covid a parte, di dover aspettare per così tanto tempo una giornata di Serie A. Il campionato torna dopo tre settimane e sarà interessante capire chi abbia risentito di più di viaggi intercontinentali, impegni internazionali e mancanza di uomini per poter portare consolidare le proprie idee tattiche. Sicuramente le squadre che hanno avuto meno giocatori convocati, almeno teoricamente, saranno avvantaggiate dal periodo di pausa. L'impressione è che queste tre settimane assomiglino tanto a una sorta di reset. Ci siamo lasciati con Inter, Roma e la sorpresa Lazio padrone del campionato con un bilancio, su cinque partite, di quattro vittorie e un pari. I nerazzurri aspettano a San Siro il nuovo Parma di Gilardino. Già, perché nel frattempo c'è anche chi ha deciso di cambiare allenatore. In realtà solo gli emiliani, visto che Venezia e Genoa, che sembravano vicine alla svolta in panchina, hanno scelto di proseguire con Stroppa e De Rossi. 

L'Inter ha molti giocatori importanti reduci da tour de force particolarmente stancanti. Non facilissimo, insomma, un impegno con chi ha appena cambiato allenatore e non mollerà un centimetro su un palcoscenico così rilevante. La Roma va a Como e sarà il solito piatto prelibato per chi ama gli scontri ideologici, soprattutto quelli che vedono opposte squadre che vivono sugli scontri individuali e chi ama ruotare le posizioni. Si sa che Gasp soffre queste situazioni ma si sa anche che i giallorossi di questa stagione hanno trovato scalate così sofisticate da saper ovviare al continuo movimento avversario. La squadra di Fabregas, poi, non può permettersi passi falsi, visto il brutto stop di Frosinone. La terza capolista, insomma, ha sulla carta l'impegno più facile per continuare a sognare. Lazio-Monza può consentire a Gattuso di restare nelle zone nobilissime della classifica. 
L'altra sorpresa di questo inizio stagione, il Frosinone, va a Napoli a dare vita all'altro scontro ideologico di giornata, quello con la squadra di Allegri che non può più permettersi di inciampare. Anche Milan e Juve hanno impegni tutt'altro che semplici. Due trasferte che evocano ricordi non proprio esaltanti. I rossoneri in casa del Sassuolo, i bianconeri a Cagliari. Quella parte dell'Emilia non è mai un posto particolarmente favorevole alla squadra attualmente guidata da Amorim. L'anno scorso è finita male, nel 2014 costò addirittura l'esonero all'allora allenatore Max Allegri. Se si vuole restare vicini alla vetta, però, è obbligatorio non perdere punti. Un concetto che vale, a maggior ragione, anche per la Juventus che ha un punto in meno dei rossoneri. Il Cagliari è, insieme a Lazio e Frosinone, la squadra sorpresa del campionato e l'Unipol Domus suscita ricordi amarissimi a Spalletti. La sconfitta dell'anno scorso, sempre con Pisacane sulla panchina sarda, è stato uno dei momenti chiave che sono costati la Champions alla Juve. 
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MEDIASET - Torna la Serie A dopo la lunga pausa, il Napoli non può più permettersi di inciampare

di Napoli Magazine

07/10/2026 - 11:21

Sicuramente ci è mancato, anche perché non era mai successo, pausa estiva e anno del Covid a parte, di dover aspettare per così tanto tempo una giornata di Serie A. Il campionato torna dopo tre settimane e sarà interessante capire chi abbia risentito di più di viaggi intercontinentali, impegni internazionali e mancanza di uomini per poter portare consolidare le proprie idee tattiche. Sicuramente le squadre che hanno avuto meno giocatori convocati, almeno teoricamente, saranno avvantaggiate dal periodo di pausa. L'impressione è che queste tre settimane assomiglino tanto a una sorta di reset. Ci siamo lasciati con Inter, Roma e la sorpresa Lazio padrone del campionato con un bilancio, su cinque partite, di quattro vittorie e un pari. I nerazzurri aspettano a San Siro il nuovo Parma di Gilardino. Già, perché nel frattempo c'è anche chi ha deciso di cambiare allenatore. In realtà solo gli emiliani, visto che Venezia e Genoa, che sembravano vicine alla svolta in panchina, hanno scelto di proseguire con Stroppa e De Rossi. 

L'Inter ha molti giocatori importanti reduci da tour de force particolarmente stancanti. Non facilissimo, insomma, un impegno con chi ha appena cambiato allenatore e non mollerà un centimetro su un palcoscenico così rilevante. La Roma va a Como e sarà il solito piatto prelibato per chi ama gli scontri ideologici, soprattutto quelli che vedono opposte squadre che vivono sugli scontri individuali e chi ama ruotare le posizioni. Si sa che Gasp soffre queste situazioni ma si sa anche che i giallorossi di questa stagione hanno trovato scalate così sofisticate da saper ovviare al continuo movimento avversario. La squadra di Fabregas, poi, non può permettersi passi falsi, visto il brutto stop di Frosinone. La terza capolista, insomma, ha sulla carta l'impegno più facile per continuare a sognare. Lazio-Monza può consentire a Gattuso di restare nelle zone nobilissime della classifica. 
L'altra sorpresa di questo inizio stagione, il Frosinone, va a Napoli a dare vita all'altro scontro ideologico di giornata, quello con la squadra di Allegri che non può più permettersi di inciampare. Anche Milan e Juve hanno impegni tutt'altro che semplici. Due trasferte che evocano ricordi non proprio esaltanti. I rossoneri in casa del Sassuolo, i bianconeri a Cagliari. Quella parte dell'Emilia non è mai un posto particolarmente favorevole alla squadra attualmente guidata da Amorim. L'anno scorso è finita male, nel 2014 costò addirittura l'esonero all'allora allenatore Max Allegri. Se si vuole restare vicini alla vetta, però, è obbligatorio non perdere punti. Un concetto che vale, a maggior ragione, anche per la Juventus che ha un punto in meno dei rossoneri. Il Cagliari è, insieme a Lazio e Frosinone, la squadra sorpresa del campionato e l'Unipol Domus suscita ricordi amarissimi a Spalletti. La sconfitta dell'anno scorso, sempre con Pisacane sulla panchina sarda, è stato uno dei momenti chiave che sono costati la Champions alla Juve. 
Fonte: Sport Mediaset