Finisce una partita intensa e piena di episodi, vinta meritatamente dal Messico che conferma solidità ed organizzazione. La squadra di Aguirre ha imposto il proprio gioco per larghi tratti del match, trovando il vantaggio grazie alle giocate dei suoi uomini offensivi migliori e gestendo poi con maturità le fasi in cui l’Ecuador ha provato a reagire. L’Ecuador, invece, paga un primo tempo troppo passivo e soprattutto una ripresa in cui, pur provando ad alzare il ritmo con i cambi e qualche iniziativa isolata, non è mai riuscito davvero a mettere in difficoltà la retroguardia messicana con continuità. Nel finale salgono la tensione e il nervosismo: falli, interruzioni e decisioni arbitrali pesano sull’andamento degli ultimi minuti, fino all’episodio dell’espulsione di Hincapié che chiude di fatto ogni speranza di rimonta. Il Messico controlla, spegne il ritmo e porta a casa la qualificazione agli ottavi con l'ennesimo clean sheet del torneo. Adesso, dovrà affrontare la vincente tra Inghilterra e Congo.
di Napoli Magazine
01/07/2026 - 08:06
Finisce una partita intensa e piena di episodi, vinta meritatamente dal Messico che conferma solidità ed organizzazione. La squadra di Aguirre ha imposto il proprio gioco per larghi tratti del match, trovando il vantaggio grazie alle giocate dei suoi uomini offensivi migliori e gestendo poi con maturità le fasi in cui l’Ecuador ha provato a reagire. L’Ecuador, invece, paga un primo tempo troppo passivo e soprattutto una ripresa in cui, pur provando ad alzare il ritmo con i cambi e qualche iniziativa isolata, non è mai riuscito davvero a mettere in difficoltà la retroguardia messicana con continuità. Nel finale salgono la tensione e il nervosismo: falli, interruzioni e decisioni arbitrali pesano sull’andamento degli ultimi minuti, fino all’episodio dell’espulsione di Hincapié che chiude di fatto ogni speranza di rimonta. Il Messico controlla, spegne il ritmo e porta a casa la qualificazione agli ottavi con l'ennesimo clean sheet del torneo. Adesso, dovrà affrontare la vincente tra Inghilterra e Congo.