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CULTURA & GOSSIP
CORTO DORICO FILM FEST 2023 - Il vincitore è “Ultraveloci” di Davide Morando e Paolo Bonfadini, tutti i premi della XX edizione
10.12.2023 15:26 di Napoli Magazine

È “Ultraveloci” di Davide Morando e Paolo Bonfadini il corto vincitore della XX edizione di Corto Dorico Film Fest, tra i più autorevoli e popolari Festival d’Italia per quanto concerne i cortometraggi, diretto dal regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì e dallo sceneggiatore Luca Caprara, dal 2 al 10 dicembre, in diversi luoghi della città di Ancona (e comuni delle Marche per il concorso “Salto in lungo”).   

 

“Ultraveloci” di Davide Morando e Paolo Bonfadini è stato insignito del “Premio Stamira” miglior cortometraggio, conferito dalla giuria di qualità, composta quest’anno dalla regista Roberta Torre (“Tano da morire”, “I baci mai dati”), dal direttore della fotografia Dante Spinotti (che nella sua carriera ha vinto un BAFTA per “L'ultimo dei Mohicani” ed è stato candidato a due premi Oscar per i suoi lavori in “L.A. Confidential” e in “Insider - Dietro la verità”) e dal regista Daniele Vicari (“Diaz”).

 

Questa la motivazione della giuria: «Il film ha un linguaggio maturo, capace di strutturare l’azione e di costruire un protagonista empatico, che ha una forza espressiva legata alla sua stessa ossessione, che diventa paradossalmente la sua salvezza. La scenografia racconta un’Italia periferica ma pregnante, fotografata in modo eccellente. Tutti gli elementi del linguaggio concorrono alla credibilità dell’opera, interpretando il genere thriller con personalità e originalità. La direzione solida e decisa lascia ben sperare nel futuro artistico dei registi». 


Gli altri Premi - il Premio Nie Wiem al Miglior Cortometraggio d’impegno sociale è andato a “Reginetta” di Federico Russotto; il Premio Coop for movies a “My name is Aseman” di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti; il Premio Giuria Giovani “Nazareno Re” a “Reginetta” di Federico Russotto; il Premio del pubblico a “The Delay” di Mattia Napoli; il Premio Cgs Acec Sentieri di Cinema è stato vinto da “Ultraveloci” di Davide Morando e Paolo Bonfadini; il Premio Ristretti Oltre le Mura da “My name is Aseman” di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti; il Premio Accademia del Cinema Renoir da “Reginetta” di Federico Russotto; il Premio Confartigianato da “Tilipirche” di Francesco Piras; il Premio giovani Salto in lungo - cantiere di cinema da “Disco Boy” di Giacomo Abbruzzese; il Premio della critica SNCCI da “Disco Boy” di Giacomo Abbruzzese, mentre “Come pecore in mezzo ai lupi” di Lyda Patitucci ha ottenuto una menzione speciale; Il Premio Speciale Territori – Salto in lungo è stato vinto da “Invelle” di Simone Massi; l’Adriatic Award al miglior cortometraggio greco da “Wings” di Fivos Imellos con una menzione speciale a “AirHostess-737” di Thanasis Neofotistos. (Di seguito al Cs le motivazioni dei premi).

 
Concorso Internazionale - Ricordiamo anche che “250km” di Hasmik Movsisyan (Armenia) è il vincitore del Premio Amnesty International Italia e del Premio “Gianni Rufini” Giuria Giovani. “Things unheard of” di Ramazan Kiliç (Turchia) e “Yellow” di Elham Ehsas (Uk) hanno invece vinto, a ex aequo, il Premio del pubblico.

 

PREMIO ANGELO GUGLIELMI - Uno dei maggiori intellettuali italiani, saggista, giornalista ed ex direttore di Rai3, Angelo Guglielmi è scomparso lo scorso anno. Amico e sostenitore del Festival e dell’APS Nie Wiem che lo organizza, in accordo con la sua famiglia, Corto Dorico ha deciso di istituire il Premio Angelo Guglielmi, da assegnare ogni anno a un maestro del cinema che si sia distinto per la sua qualità artistica e per la sua capacità di raccontare il nostro paese, la sua vitalità e le sue contraddizioni. Il Premio nella sua prima edizione è stato conferito al pluripremiato regista Marco Bellocchio, protagonista dell’incontro “Fare cinema oggi” moderato da Daniele Ciprì, alla presenza di Carlo Guglielmi, seguito dalla proiezione del film “I pugni in tasca”, versione restaurata a cura di Cineteca di Bologna.

 

A conclusione della XX edizione del Corto Dorico Film Fest queste parole dei co-direttori artistici, il regista e direttore della fotografia, Daniele Ciprì e lo sceneggiatore Luca Caprara: «Un festival che più che mai è stato una sfida, ma come a volte accade, si è trasformato in una grande opportunità, la formula diffusa ha funzionato, apprezzata dal pubblico e dai sempre più numerosi ospiti e accreditati. Numeri e feedback assolutamente più che positivi e questo ci fa guardare fiduciosi al futuro».

 

«Nie Wiem non poteva festeggiare i venti anni dell'associazione e del festival Corto Dorico in modo migliore - ha sottolineato Valerio Cuccaroni, Presidente Nie Wiem -. Abbiamo lanciato una sfida nei mesi scorsi: uscire dalla Mole Vanvitelliana, riportare il cinema al cinema e il pubblico ci ha seguito numeroso e caloroso. Bentivoglio, Bellocchio, Vicari, Torre e Spinotti sono solo alcuni dei grandi ospiti, giunti da varie parti d'Italia, che hanno reso Ancona un centro di gravità per il cinema italiano e per i suoi amanti. Ringrazio loro, insieme a tutti i soci, i volontari, i professionisti, i direttori del festival, e gli sponsor per averlo reso possibile ancora una volta».

 

CORTO DORICO FILM FEST 2023

 

Un anno importante per il Corto Dorico Film Fest raccolto in oltre un mese di festeggiamenti. E proprio per questa prestigiosa ricorrenza, che coincide anche con i 20 anni di Nie Wiem, associazione ideatrice e organizzatrice, il Festival ha deciso di espandersi e diventare “diffuso” passando, con proiezioni, incontri e appuntamenti, in tutta la città di Ancona e, per il concorso dedicato ai lungometraggi e per alcune delle sue sezioni fuori concorso, in diversi comuni delle Marche e non solo: da Pesaro a Fano, da Civitanova a Senigallia, da Grottammare a Porto Potenza Picena fino a Riccione. 

 

Sono stati in tutto 70 gli appuntamenti tra incontri in presenza e online (sulla pagina Facebook di Corto Dorico e sul canale Youtube di ArgoWebTv), masterclass, workshop per ragazzi, presentazioni di libri, proiezioni di cortometraggi (nazionali e internazionali), documentari e anche uno spettacolo teatrale. E poi il pitching, le sezioni dedicate ai lungometraggi, i premi e tantissimo altro per 9 giorni intensi in cui a dominare è stato il cinema in ogni sua forma.


 
CONCORSI – Come ogni anno sono stati attesissimi i risultati del Concorso Nazionale e del Concorso Internazionale Short on rights / A Corto di diritti in collaborazione con Amnesty International Italia. Quest’anno sono state iscritte oltre 788 opere di cui 34 selezionate per le semifinali (Corto Slam e A Corto di Diritti Slam) e finalissime. Il terzo concorso del Corto Dorico Film Fest è il “Salto in lungo”, dedicato alle opere prime italiane.

 

OSPITI – Tantissimi sono stati gli ospiti protagonisti di questa XX edizione. A inaugurare il Festival è stato lo spettacolo teatrale “Lettura clandestina: La solitudine del satiro di Ennio Flaiano” con l’attore Fabrizio Bentivoglio e il contrappunto del contrabbasso di Ferruccio Spinetti; regista tra i più riconosciuti nel cinema d'autore italiano e europeo, Marco Bellocchio ha ricevuto il Premio Angelo Guglielmi e dopo un incontro moderato da Daniele Ciprì, ha presentato “I pugni in tasca”, nella versione restaurata a cura della Cineteca di Bologna. Protagonisti degli incontri virtuali (in diretta sulla pagina Facebook di Corto Dorico e sul canale Youtube di ArgoWebTv) sono stati, in “Come saltammo in lungo”, i quattro registi autori di opere prime, Nicola Prosatore, Niccolò Falsetti, Laura Samani e Gianluca Santoni, in collaborazione con la rassegna Prima del Debutto e l’attrice Barbara Ronchi nell’incontro online con i ragazzi delle scuole superiori di Ancona. Tra le proiezioni anche “Io capitano” di Matteo Garrone in una “matinèe” per gli studenti e per l’occasione il regista e i ragazzi protagonisti del film hanno inviato un video saluto. Appuntamento in collaborazione con CGS Dorico - Sentieri di Cinema. La regista Simona Cocozza ha partecipato alla proiezione di “Rumore - Human Vibes”, in collaborazione con Amnesty International Italia e il regista, produttore e autore Omar Rashid è stato protagonista, del rinnovato focus del Festival sul Cinema in VR a cui ha preso parte anche il famoso fumettista Maicol e Mirco che ha presentato il suo “La storia che non ho mai disegnato – Maicol e Mirco in VR”. Alla XX edizione anche il celebre animatore, regista e illustratore italiano vincitore di un David di Donatello e di quattro Nastri d'argento, Simone Massi, che ha presentato la sua opera prima “Invelle”. E il regista Ciro D’Emilio (“Un giorno all’improvviso”, “Per niente al mondo” al cinema e “Suburraeterna” in tv) che ha tenuto la masterclass di pitching (progetto di cui è anche ideatore) per gli autori selezionati. Il programma completo è su www.cortodorico.it.

 

LA GIURIA SEMPRE PIÙ DI QUALITÀ - Una giuria sempre più titolata per eleggere il miglior corto dell’anno: stiamo parlando della regista Roberta Torre (“Tano da morire”, “I baci mai dati”), il direttore della fotografia di Michael Mann e non solo, Dante Spinotti (che nella sua carriera ha vinto un BAFTA per “L'ultimo dei Mohicani” ed è stato candidato a due premi Oscar per i suoi lavori in “L.A. Confidential” e in “Insider - Dietro la verità”) e il regista Daniele Vicari (“Diaz”). 

 

COLLABORAZIONI CON FESTIVAL e RASSEGNE INTERNAZIONALI E NAZIONALI – Corto Dorico Film Fest ha proseguito le sue importanti collaborazioni internazionali e nazionali e, dopo lo Zebra Poetry Film Festival di Berlino, il Festival L’Alternativa di Barcellona e il Festival Curtas Vila do Conde di Vila do Conde (Portogallo), quest’anno con “Dorico Altrove” ha oltrepassato i confini europei e iniziato la sua esplorazione con una selezione di cortometraggi della Colombia, a cura di uno dei più importanti Festival di corti al mondo: BogoShorts di Bogotà. Nell’ambito della Rete dei Festival Adriatici (che comprende Corto Dorico, MoliseCinema, Sudestival e Sulmona International Film Festival), Corto Dorico Film Fest ha presentato Adriatic Award - Corti dalla Grecia, uno speciale incontro con i direttori artistici dei quattro festival e una selezione dei migliori cortometraggi presentati negli ultimi anni al Drama International Short Film Festival, alla presenza di Sophia Georgiadou, programmer del Drama International Short Film Festival. Al termine della proiezione è stato assegnato lo speciale Adriatic Award al miglior cortometraggio, scelto dalle direzioni artistiche dei festival della rete. Il premio vede il sostegno di Cantiere delle Marche. È seguita la performance musicale di Dimitris Kotsiouros. Evento in collaborazione con il Festival Adriatico Mediterraneo. Inoltre, Corto Dorico e Sedicicorto, due festival storici per il mondo del cortometraggio che festeggiano nello stesso anno le 20 edizioni, hanno celebrato la ricorrenza con una speciale sezione di corti dell’Emilia-Romagna, parte della sezione Cortinloco 2023.

 

SUCCESSO DEL NUOVO APPUNTAMENTO DI PITCHING – Il Pitching è il momento in cui gli autori/registi con i propri progetti incontrano il mercato, ovvero i produttori cinematografici e televisivi (sabato 9 dicembre, Sala Boxe Mole Vanvitelliana). Corto Dorico ha confermato e implementato il progetto Shorts for My Future, co-organizzato con Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, realizzato in sinergia con l’Accademia del Cinema Renoir e Road to Pictures Film APS, ideato assieme al regista e sceneggiatore Ciro D’Emilio. Gli autori selezionati hanno avuto anche la possibilità di frequentare una due giorni di workshop intensivo dal titolo “Dall'idea alla storia: tecniche e modalità di esposizione del racconto” con lo sceneggiatore Matteo Ferri e hanno partecipato a una masterclass di pitching, in cui perfezionare le tecniche per presentare la propria storia, che per il 2023, dopo Ezio Abbate e Marcello Olivieri, è stata tenuta dallo stesso Ciro D’Emilio. Le produzioni coinvolte sono state Cinemaundici, Lungta Film, Indiana Production, Kimerafilm, Kino Produzioni, Eagle Pictures, Sajama Films, Palomar, GreenBo, Arcopinto, Baires e Magda Film.

 

CONCORSO “SALTO IN LUNGO” (Lungometraggi - Opere Prime) - I lungometraggi, sempre dedicati alle opere prime italiane, hanno avuto, come ogni anno, il proprio concorso. Proprio “Salto in lungo” è stata la parte del Festival che più ha girato per le Marche. Tra anteprime, pre-apetura e festival, i film selezionati sono stati: “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi; “Patagonia” di Simone Bozzelli; “Come pecore in mezzo ai lupi” di Lyda Patitucci; “Palazzina Laf” di Michele Riondino; “Disco Boy” di Giacomo Abbruzzese; “Mur” di Kasia Smutniak e sono stati proiettati, ciascuno in uno o più comuni, tra: Jesi, Senigallia, Riccione, Porto Potenza Picena, Fano, Ancona e Pesaro (programma completo sul sito www.cortodorico.it). I selezionatori sono stati: Geremia Biagiotti (sales agent), Dario Bonazelli (distributore), Marianna Cappi (giornalista, sceneggiatrice e critico cinematografico), Federico Gironi (critico cinematografico), Carolina Iacucci (critico cinematografico e drammaturgo). A una giuria di circa 110 studenti delle scuole superiori di Ancona, coordinate da Elena Bagnulo, formate in collaborazione con CGS Dorico e Amnesty International (per il concorso Short on Rights), è stato affidato il compito di scegliere il film lungometraggio vincitore del Premio Giovani “Salto in Lungo” – Cantiere Cinema. Salto in Lungo è in collaborazione con UCCA e CGS. Inoltre è stato assegnato anche il Premio della critica SNCCI (la giuria dei critici composta da Paolo Micalizzi, Gaia Serena Simionati e Roberto Baldassarre). 

 

OTTIMI RISULTATI PER LA GIORNATA SPECIALE CON IL GRANDE CINEMA D’ANIMAZIONE - Quest’anno Corto Dorico ha dedicato uno spazio particolare al cinema d’animazione a cura di Marche Film Commission e Fondazione Marche Cultura e con il contributo della Regione Marche, in collaborazione con Rainbow. La giornata si è aperta con il convegno “Il futuro dell’animazione. Il cinema d’animazione in Italia e nelle Marche: dialogo con i protagonisti del settore”. Dopo il benvenuto e i saluti con l’assessore alla cultura della Regione Marche Chiara Biondi, il fondatore e CEO del gruppo Rainbow Iginio Straffi e il direttore della Fondazione Marche Cultura, Francesco Gesualdi, c’è stata una tavola rotonda che ha avuto tra i relatori, insieme allo stesso Straffi, il VFX supervisor Nuccio Canino, il produttore di Withstand Davide Ferazza, il regista Cosimo Gomez, l’animatrice e direttrice artistica associazione ALMA, Magda Guidi, Giulia Landi, membro esecutivo di ASIFA Italia, l’autore Simone Massi, la responsabile Kids&Family per brands di Paramount, Cecilia Padula, Cecilia Quattrini, executive producer Rai Kids, il produttore di Minimum Fax Media Salvatore Pecoraro, Francesca Giamattei per la gestione fondi cinema di Cinecittà, la presidente di Cartoon Italia, Carolina Terzi. Ha moderato il giornalista e direttore artistico di PAFF Luca Raffaelli. È proseguita con una Masterclass a cura di Cosimo Gomez e Nuccio Canino, con la partecipazione della production manager Aurora Martina Meneo, sulle tecniche per la realizzazione di opere cinematografiche provenienti dal mondo dell’animazione e con l’appuntamento Dorico Animato - Pittura Animata Focus Cortometraggi di Animazione con Rosalba Colla direttrice di Animaphix, uno dei più rilevanti Festival dedicati all’animazione del panorama nazionale. Sono stati proiettati alcuni corti che hanno partecipato alle ultime edizioni della manifestazione. (In collaborazione con Animaphix. Festival Internazionale del Film d'Animazione). Si è chiusa con la presentazione del film “Il mio nome è vendetta”, insieme al regista Cosimo Gomez e con la proiezione, all’interno della sezione “Salto in Lungo Evento Speciale - Territori”, di Invelle, l’atteso lungometraggio dell’animatore, regista e illustratore Simone Massi.


TERRITORI – È proseguita anche quest’anno l’esplorazione sul nuovo cinema e i nuovi autori del territorio e in questa edizione c’è stato anche un premio e una speciale selezione di Salto in Lungo con due anteprime regionali: “Invelle” di Simone Massi, alla presenza del regista e “Castelrotto” di Damiano Giacomelli, alla presenza del regista; mentre in precedenza sono stati proiettati, alla presenza dei registi, tre cortometraggi: “Noi donne dell’est. Noi cittadine del mondo” di Elena Tonelli, “Stanza 5” di Rosario Capozzolo e “Tu quoque” di Luca Fattori Giombi.

 

IL FOCUS SUL CINEMA VR – Corto Dorico Film Fest guarda al futuro diventando sempre più punto di riferimento per le novità e la sperimentazione con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche. Gli appuntamenti di “Dorico Virtuale” a cura del produttore e regista Omar Rashid sono stati la proiezione di “Lezione VR” di Omar Rashid riservata ai ragazzi delle scuole di Ancona; “Talk online sul VR” con Agata Di Tommaso (Diversion Cinema) e Omar Rashid (Gold VR) (in diretta sulla pagina Facebook di Corto Dorico e sul canale Youtube di ArgoWebTv). Infine Maicol e Mirco e il regista Omar Rashid hanno presentato “La storia che non ho mai disegnato - Maicol e Mirco in VR”.

 

OLTRE LE MURA – IL CINEMA IN CARCERE – Corto Dorico ha continuato a varcare le mura dei luoghi di reclusione, con un progetto che al Festival sta molto a cuore e che ha coinvolto cinque istituti penitenziari delle Marche con la proiezione in anteprima dei corti finalisti del Concorso Nazionale. Oltre le Mura è anche uno dei premi del Festival, il Premio Ristretti oltre le mura assegnato dai detenuti con i loro voti al miglior cortometraggio. Con la collaborazione del Garante regionale dei diritti della Persona - Avv. Giancarlo Giulianelli e del Comune di Ancona – Direzione Politiche Sociali. In collaborazione con l’Università IULM e per la supervisione artistica del regista e docente Giuseppe Carrieri, si è avviato un progetto di racconti documentari che ha visto alcuni studenti dello IULM varcare i cancelli degli Istituti Penitenziari del territorio marchigiano (nello specifico il carcere di Fossombrone). Durante il Festival sono stati visti, in anteprima nazionale, i brevi docu-film Lettere dal Minotauro, a cura delle studentesse e degli studenti del secondo anno della Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell'Università IULM di Milano. I corti documentari sono stati proiettati anche alla Casa di Reclusione di Fossombrone (PU). Alla proiezione è seguito l’incontro con i detenuti protagonisti. 

 

SEZIONI e ATTIVITÀ
 

CINEMAÈREALE – La finestra sul cinema documentario italiano contemporaneo è stata presente anche in questa edizione con una selezione di corti documentari, con Roma, santa e dannata” di Daniele Ciprì, Marco Giusti e Roberto D’Agostino al Cinema Cecchetti di Civitanova (MC), in collaborazione con Civitanova Film Festival e con il documentario “After the Bridge”, co-diretto da Davide Rizzo e da Marzia Toscano, presentato da Davide Rizzo.

 

CINEBIMBI – Corto Dorico ha presentato i cortometraggi realizzati negli ultimi due anni dal filmmaker Nikola Brunelli insieme ai giovanissimi allievi della Scuola delle Arti per Bambini e Bambine e della Scuola di Cinema per Ragazzi e Ragazze, a cura di Natalia Paci. Di seguito “Il Cinema per le Scuole” incontro con i ragazzi dei licei Galilei e Rinaldini di Ancona e dell’Istituto Laeng di Osimo. Inoltre sono stati realizzati due workshop (età 14-17): “Da YouTube al Cinema - Il percorso da giovane filmmaker” a cura di Nikola Brunelli (youtuber “Ware en Valse” e filmmaker) e “Cinema&Supereroi - Mega Super Workshop per recitare e doppiare i Supereroi del cinema” a cura di Lorenzo Bastianelli (regista teatrale e professionista del cinema dal 2003).

 

Il Festival Corto Dorico è organizzato dall’Associazione Nie Wiem con il contributo del Comune di Ancona, della Regione Marche, del MiC- Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission, Garante Regionale dei Diritti della Persona – Marche, Università Politecnica delle Marche, AMAT con il sostegno di Amnesty International Italia, Associazione La Locura, CGS, UCCA, Banca Etica. Main sponsor Coop Alleanza 3.0, Gruppo DiBa, Cantiere delle Marche. 

 

Nel corso degli anni Corto Dorico ha avuto l’onore di avere come ospiti e giurati nomi come Elio Germano, Gianni Amelio, Pupi Avati, Matteo Garrone, Ugo Gregoretti, Claudio Giovannesi, Giuseppe Lanci, Marco Spoletini, Cristiano Travaglioli, Matteo Rovere, Gabriele Mainetti, Matteo Cocco, Piera Detassis, Giacomo Ciarrapico, Matilde Barbagallo, Maurizio Nichetti, Ruggero Deodato, Marco Bechis, Gianfranco Pannone, Valentina Carnelutti, Alessandro Rossetto, Edoardo Winspeare, Alessandro Piva, Agostino Ferrente, Donatella Finocchiaro, Valeria Golino, Lucia Mascino, Michele Riondino, Sydney Sibilia, Marco D’Amore, Daphne Scoccia, Marco e Antonio Manetti, Serena Rossi, Carlo Macchitella, Francesco Bruni, Vinicio Marchioni, Wilma Labate, Luciano Tovoli, Sara Serraiocco, Andrea Paris, Simona Paggi, Ezio Abbate, Ficarra e Picone, Claudio Cupellini, Michele D’Attanasio, Ciro D’Emilio. 

 

MOTIVAZIONI PREMI

 

Premio Stamira
“Ultraveloci” di Davide Morando e Paolo Bonfadini 

“Il film ha un linguaggio maturo, capace di strutturare l’azione e di costruire un protagonista empatico, che ha una forza espressiva legata alla sua stessa ossessione, che diventa paradossalmente la sua salvezza. La scenografia racconta un’Italia periferica ma pregnante, fotografata in modo eccellente. Tutti gli elementi del linguaggio concorrono alla credibilità dell’opera, interpretando il genere thriller con personalità e originalità. La direzione solida e decisa lascia ben sperare nel futuro artistico dei registi”. 
 

Premio Nie Wiem al Miglior Cortometraggio d’impegno sociale
“Reginetta” di Federico Russotto 

“Per avere saputo mettere in scena una fiaba in cui abbiamo creduto a lungo, costringendo le persone in carne e ossa a conformarsi ai personaggi della nostra fantasia; per avere narrato, con il linguaggio delle immagini, la trasformazione di quell'apparente sogno in un incubo reale, con un montaggio estetico che si rivela, scena dopo scena, uno smontaggio ideologico, tanto da sferrare, con l'espediente favolistico, una giusta critica alla presunzione di controllare il corpo della donna affinché corrisponda a un modello di bellezza artificiale al servizio delle aspettative sociali, affrontando nel giusto modo il tema di genere con un film di genere, Nie Wiem assegna il Premio per il Miglior Cortometraggio d'Impegno sociale a Reginetta di Federico Russotto”.

 

Premio Coop for movies 
“My name is Aseman” di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti 

 

Premio Giuria Giovani Nazareno Re
“Reginetta” di Federico Russotto 

“Per aver saputo denunciare con chiarezza la violenza che può essere generata dal miraggio di raggiungere modelli di fama e ricchezza, che sembra persistere attraverso i tempi. Dalla narrazione emerge la critica alla società dell’immagine, rappresentata attraverso le cinghie, le gabbie, le costrizioni innaturali imposte alla giovane Lisetta. Apprezzato il cambiamento delle tonalità cromatiche che passano dai toni caldi degli esterni diurni campestri ai toni freddi degli interni e degli esterni notturni, in un climax ascendente verso uno scioglimento dell’intreccio drammatico. Il ritmo della narrazione segue il passaggio graduale verso i toni del cinema dell’orrore fino alla figura christi, che simboleggia l’apice della perversa distorsione dei canoni di bellezza femminile”.

 

Premio del Pubblico
“The Delay” di Mattia Napoli

 

Premio Cgs Acec Sentieri di Cinema
“Ultraveloci” di Davide Morando e Paolo Bonfadini 

“Per aver racchiuso, nei confini narrativi del cortometraggio, una storia di azione, presa di coscienza, coraggio, riscatto. Gli autori usano in maniera consapevolmente sottile e significativa i topoi del genere thriller; fotografia estremamente cupa e ambientazione notturna, vicinanza fra videocamera e personaggi negli inseguimenti, angolazioni ricercate, ricorso ai dettagli, uso emozionale dei pad sonori, tagli di luce colorata, rumori fuori campo, scenografia volutamente labirintica. L’intento, a nostro avviso raggiunto, è quello di mettere di fronte allo spettatore un inaspettato confronto fra i limiti della normalità e quelli della diversità, dove, a quest’ultima, vengono riconosciute opzioni impreviste”. 

 

Premio Ristretti Oltre le Mura
“My name is Aseman” di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti 

 

Premio Accademia del Cinema Renoir
“Reginetta” di Federico Russotto

 

Premio Confartigianato
“Tilipirche” di Francesco Piras

“Per il valore espresso nei contenuti; per la forza del messaggio affinché sia monito per tutte le istituzioni a supportare le imprese che rappresentano valore per il territorio e legame con la sua tradizione. Contribuire alla creazione di un tessuto imprenditoriale sano favorisce anche la valorizzazione del fare impresa e il coinvolgimento delle nuove generazioni nel tramandare ‘mestieri’ che costituiscono un valore economico oltre che un patrimonio di storia, cultura e tradizione. Il ‘Corto’ con le sue inquadrature, con la scelta del linguaggio e dei ‘silenzi’ ha un forte impatto emotivo riuscendo a dare forma e immagine al messaggio che si è inteso lanciare”.

 

Premio giovani salto in lungo - cantiere di cinema
“Disco Boy” di Giacomo Abbruzzese

“Per l’originalità della narrazione, che affronta le tematiche forti dello sradicamento, del conflitto e della ricerca della propria identità, adottando registri espressivi inusuali, destinati a catturare l’occhio e la riflessione dello spettatore. Significative le scelte della fotografia, che marcano le differenze tra il calore e le luci avvolgenti dell’Africa e la freddezza tagliente dell’Europa, così come le diversità tra i personaggi. Alcune soluzioni coraggiose, come le riprese notturne col visore termico, l’illuminazione soffusa degli interni di notte, gli sfondi neri con punti luminosi evanescenti, evocano atmosfere oniriche e cariche di allusioni simboliche. La sceneggiatura valorizza le capacità degli attori, espresse attraverso la mimica e la corporeità, più che con le parole, specialmente nei momenti magici e catartici della danza, prima intorno al fuoco del villaggio e alla fine in una discoteca metropolitana che rinvia comunque al mondo del Sacro”.

 

Premio della critica SNCCI
“Disco Boy” di Giacomo Abbruzzese

“La giuria del Sindacato Critici Cinematografici Italiani destina a Disco boy di Giacomo Abruzzese il premio miglior film al festival Corto Dorico. La visione artistica, fotografica eccellente, supportata da una musica che ha con se elementi abissali, lirici e melanconici che portano verso la trance, esalta un debutto sorprendente di Abruzzese. A questa bellezza visiva, il film associa temi sociali e intensi, come la guerra e lo sfruttamento di popoli, ahimè così attuali. Il tutto, (musica, fotografia, tematica) conferisce a Disco Boy quell’originalità che consente ai bravi registi italiani, spesso sottovalutati, di ritagliarsi un importante spazio anche nell’eccellenza internazionale”.

 

Menzione Speciale
“Come pecore in mezzo ai lupi” di Lyda Patitucci

“L'esordiente Lyda Patitucci realizza Come pecore in mezzo ai lupi, una pellicola d’azione di estrema qualità, che non ha nulla da invidiare ai migliori film di genere. Un noir drammatico, molto fisico dove non si tralascia l'esplorazione anche delle "anime" dei protagonisti. Asciutto, realizzato con solidità e sicurezza narrativa, ha un linguaggio visivo e dialoghi spietati. Questi aspetti rispecchiano il comportamento dei personaggi che agiscono con la consapevolezza di chi ha tutto da perdere”.

 

Premio Speciale Territori – Salto in lungo
“Invelle” di Simone Massi

 

Adriatic Award al miglior cortometraggio greco 
“Wings” di Fivos Imellos

 

Menzione speciale a “AirHostess-737” di Thanasis Neofotistos

 

Premio Amnesty International Italia 
“250km” di Hasmik Movsisyan 

 

Premio Giuria Giovani “Gianni Rufini”
“250km” di Hasmik Movsisyan

 

Premio del Pubblico Amnesty Internazional
ex aequo “Things unheard of” di Ramazan Kiliç e “Yellow” di Elham Ehsas

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