Il Real Sito di Carditello sempre più al centro delle politiche nazionali di tutela e valorizzazione dei luoghi della cultura.
Avviata l’attuazione del Grande progetto “Carditello” - con il finanziamento di un importo complessivo pari a 12.458.491,86 euro - per il restauro, consolidamento, recupero paesaggistico e ambientale per la valorizzazione della Delizia Reale, nell’ambito del programma del Ministero della Cultura sulla sicurezza sismica.
Il Ministero della Cultura ha avviato un ampio programma di interventi per la prevenzione e la messa in sicurezza dal rischio sismico dei luoghi della cultura, affiancato da azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, nell’ambito del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, Azione 2.4.1 (lo strumento di programmazione strategica cofinanziato dai fondi europei, per rafforzare la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale italiano nelle aree maggiormente esposte a fragilità economiche e sociali).
“Un importante finanziamento - afferma Maurizio Maddaloni, presidente della Fondazione Real Sito di Carditello - che ci consentirà di mitigare i rischi sismici e adeguarci ai continui cambiamenti climatici, tutelando nel tempo la Reggia borbonica e garantendo la completa fruizione ai visitatori. Un intervento che conferma, ancora una volta, lo status di Carditello e la credibilità acquisita grazie alle numerose azioni di valorizzazione strategica intraprese dalla nostra governance e alla capacità di attrarre notevoli risorse. Sono lontani, ormai, gli anni del malaffare e del degrado: le nostre attenzioni sono costantemente rivolte a recuperare il patrimonio edilizio, che abbiamo ereditato in condizioni di pericolo per la sicurezza e per la sua stessa conservazione. Carditello è il paradigma di un territorio e di una popolazione che ha definitivamente alzato la testa”.
In totale, grazie all’iniziativa del Ministero che fa capo ad Alessandro Giuli, saranno finanziati 21 progetti per un importo complessivo pari a 100.562.383,04 euro, con particolare attenzione agli edifici e ai complessi di elevato valore storico-artistico e ambientale che presentano maggiori livelli di vulnerabilità strutturale.
Gli interventi finanziati consentiranno di agire su circa 450 mila metri cubi di strutture culturali, migliorando in modo significativo il comportamento sismico degli edifici e riducendo il rischio di danni derivanti da eventi naturali estremi.
Le linee di intervento prevedono, oltre agli interventi strutturali di messa in sicurezza, l’installazione di 355 dispositivi di monitoraggio, allarme e reazione, progettati per prevenire e rilevare tempestivamente gli effetti di un evento sismico sulle strutture monitorate.
Grazie a queste azioni integrate, il Ministero stima un incremento medio di 2,5 classi di rischio sismico per gli edifici interessati, con ricadute positive sia sulla conservazione del patrimonio sia sulla sicurezza di cittadini e visitatori.
Accanto alla prevenzione sismica, il programma promuove interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, riconoscendo l’impatto crescente dei fenomeni ambientali estremi sulla tenuta fisica e funzionale dei luoghi della cultura.
L’obiettivo è garantire continuità di fruizione, maggiore resilienza e una gestione più sostenibile del patrimonio culturale nel medio e lungo periodo.
I finanziamenti sono stati disposti attraverso specifici decreti di ammissione del Ministero della Cultura, adottati nel corso del 2025, che danno attuazione all’Obiettivo Specifico RSO2.4 del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, volto a ridurre i rischi connessi alle catastrofi naturali e a rafforzare la capacità di adattamento del patrimonio culturale.
di Napoli Magazine
09/01/2026 - 19:25
Il Real Sito di Carditello sempre più al centro delle politiche nazionali di tutela e valorizzazione dei luoghi della cultura.
Avviata l’attuazione del Grande progetto “Carditello” - con il finanziamento di un importo complessivo pari a 12.458.491,86 euro - per il restauro, consolidamento, recupero paesaggistico e ambientale per la valorizzazione della Delizia Reale, nell’ambito del programma del Ministero della Cultura sulla sicurezza sismica.
Il Ministero della Cultura ha avviato un ampio programma di interventi per la prevenzione e la messa in sicurezza dal rischio sismico dei luoghi della cultura, affiancato da azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, nell’ambito del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, Azione 2.4.1 (lo strumento di programmazione strategica cofinanziato dai fondi europei, per rafforzare la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale italiano nelle aree maggiormente esposte a fragilità economiche e sociali).
“Un importante finanziamento - afferma Maurizio Maddaloni, presidente della Fondazione Real Sito di Carditello - che ci consentirà di mitigare i rischi sismici e adeguarci ai continui cambiamenti climatici, tutelando nel tempo la Reggia borbonica e garantendo la completa fruizione ai visitatori. Un intervento che conferma, ancora una volta, lo status di Carditello e la credibilità acquisita grazie alle numerose azioni di valorizzazione strategica intraprese dalla nostra governance e alla capacità di attrarre notevoli risorse. Sono lontani, ormai, gli anni del malaffare e del degrado: le nostre attenzioni sono costantemente rivolte a recuperare il patrimonio edilizio, che abbiamo ereditato in condizioni di pericolo per la sicurezza e per la sua stessa conservazione. Carditello è il paradigma di un territorio e di una popolazione che ha definitivamente alzato la testa”.
In totale, grazie all’iniziativa del Ministero che fa capo ad Alessandro Giuli, saranno finanziati 21 progetti per un importo complessivo pari a 100.562.383,04 euro, con particolare attenzione agli edifici e ai complessi di elevato valore storico-artistico e ambientale che presentano maggiori livelli di vulnerabilità strutturale.
Gli interventi finanziati consentiranno di agire su circa 450 mila metri cubi di strutture culturali, migliorando in modo significativo il comportamento sismico degli edifici e riducendo il rischio di danni derivanti da eventi naturali estremi.
Le linee di intervento prevedono, oltre agli interventi strutturali di messa in sicurezza, l’installazione di 355 dispositivi di monitoraggio, allarme e reazione, progettati per prevenire e rilevare tempestivamente gli effetti di un evento sismico sulle strutture monitorate.
Grazie a queste azioni integrate, il Ministero stima un incremento medio di 2,5 classi di rischio sismico per gli edifici interessati, con ricadute positive sia sulla conservazione del patrimonio sia sulla sicurezza di cittadini e visitatori.
Accanto alla prevenzione sismica, il programma promuove interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, riconoscendo l’impatto crescente dei fenomeni ambientali estremi sulla tenuta fisica e funzionale dei luoghi della cultura.
L’obiettivo è garantire continuità di fruizione, maggiore resilienza e una gestione più sostenibile del patrimonio culturale nel medio e lungo periodo.
I finanziamenti sono stati disposti attraverso specifici decreti di ammissione del Ministero della Cultura, adottati nel corso del 2025, che danno attuazione all’Obiettivo Specifico RSO2.4 del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, volto a ridurre i rischi connessi alle catastrofi naturali e a rafforzare la capacità di adattamento del patrimonio culturale.