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G-FACTOR
G-FACTOR - G. Lucariello su "NM": "Juventus-Napoli, Pirlo ha bisogno di tempo e Gattuso lo sa"
03.10.2020 14:20 di Napoli Magazine

NAPOLI - Cupa l’atmosfera a casa Napoli, il Genoa ha lasciato il segno: Zielinski positivo al Covid al secondo tampone e al quarto giorno dalla partita giocata contro i rossoblù di Maran, è un problema che suona come una terribile bastonata sulla testa di Rino Gattuso e dei calciatori mentre l’atmosfera di piacevole tensione in attesa della sfida con la Vecchia Signora appare ora piuttosto gravida di turbamenti, di apprensione e preoccupazioni. Sono spariti i sorrisi ed è scomparso il consueto buonumore degli ultimissimi tempi che si era creato dopo la vittoriosa trasferta di Parma e la goleada con il Grifone: gli azzurri con la testa rivolta alla pandemia, a pensare e a ripensare ai contatti e ai contrasti di gioco di domenica scorsa al San Paolo con i loro avversari genoani. Gattuso tiene comunque tutti sulla corda, pur dovendo rinunciare a Zielinski e in attesa del terzo tampone previsto e fissato in mattinata prima delle rifinitura e della partenza per Torino nel tardo pomeriggio con un volo charter. La partita con la Juve si giocherà, a meno di uno “scatascio” che non si immagina. E’ comunque l’opinione comune all’interno del club e che riassume anche il punto di vista della squadra. Erano tutti pronti a donare una nuova straordinaria prestazione e lo sono ancora, sebbene in attesa dell’ultimo responso, l’ultimo tampone che dovrà sgombrare il campo dai brutti pensieri che portano alla pandemia: pensano e sperano tutti che non ci sia contagio nello spogliatoio e che il problema sia circoscritto al loro compagno Zielinski e ad un collaboratore dello staff. Gattuso ha appreso naturalmente del favorevole sorteggio di Europa League per il Napoli che trova sulla sua strada nel girone F i croati del Rijeka, gli olandesi dell’Az Alkmaar e gli spagnoli della Real Sociedad, gli avversari più duri del girone e da tenere in debito conto per l’aggressività caratteriale che costituisce il denominatore costante e comune della formazione. Ma i pensieri maggiori al momento Ringhio li dedica al Napoli e soprattutto alla Juve e al suo ex compagno al Milan e nella nazionale campione del mondo nell’86 in Germania, Andrea Pirlo, il braccio e la mente sul terreno di gioco per tantissimo tempo insieme con la maglia dei diavoli rossoneri. Di tempo ne è passato e i passi maggiori in avanti li ha fatti Ringhio mentre il Maestro Andrea soltanto adesso assapora la panchina, panchina per giunta di una squadra fortissima che nel suo dna punta ai massimi obiettivi possibili, in campionato e in Champions. E Pirlo non può sbagliare. Ma la Juve in questa ripresa del calcio non è apparsa lo squadrone che si poteva immaginare: i bianconeri non girano ancora a pieno regime malgrado i grandi nomi di cui si compone. La verità è che Pirlo ha bisogno di tempo per imporre le sue idee e per rendere funzionale la squadra. Squadra che vanta dei nomi da far girare la testa, calciatori di grandissimo livello in grado di risolvere le situazioni in un solo attimo. Tutto questo Gattuso lo sa e nella sua composizione tecnico-tattica ne terrà conto. Giocatori in grado di determinare il risultato li vanta anche il Napoli che a Torino malgrado l’assenza di Zielinski proporrà un team offensivo ma attento nelle coperture: lì davanti c’è gente che sa il fatto suo e c’è quell’iradiddìo di Osimhen a caccia del suo primo gol ufficiale, necessario per far volare il Napoli e per mettere a tacere i Sapientoni.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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