Lello Pezzullo, l'amico tatuatore, ha un sorriso largo così: un lunedì speciale anche per lui. Un punto di riferimento di Lorenzo che va lì, nel suo negozio a Frattamaggiore, da quando era un giovanissimo calciatore. I tatuaggi sono da sempre la sua grande passione.
"Ne ha fatti più di venti, diciamo 22 tatuaggi. Difficile portare un conto preciso perchè spesso si tratta di lavori ripresi, continuati, che si sovrappongono".
Qual è l'ultimo tatuaggio che ha fatto?
"Il simbolo del Napoli, ci teneva particolarmente, è fiero di portarlo sul braccio, il Napoli è da sempre la sua squadra".
E quello al quale è più legato?
"Quello con il nome del figlio Carmine e la data di nascita, se lo è fatto tatuare in petto".
Il più originale?
"Sul polpaccio, il tatuaggio riproduce l'immagine della mano di Lorenzo mentre il piccolo Carmine la sfiora con i suo ditino".
Il prossimo tatuaggio in cantiere?
"Una frase che testimonia la grande unione tra i fratelli, il legame forte tra tutti e quatto i fratelli Insigne. Lo hanno già fatto Antonio, Roberto e Marco. Lorenzo appena possibile passerà a farlo, me lo ha già detto".
Quello che avrebbe maggiore piacere di potergli fare?
"Risposta semplice, lo scudetto del Napoli, il tricolore, spero di poterlo fare al più presto, gli dò appuntamento l'estate del prossimo anno".
Come spiega questa passione per i tatuaggi?
"Non saprei, credo perchè come tutti i giovani calciatori forse vedeva i colleghi già affermati che ne avevano tanti, tipo Lavezzi".
di Napoli Magazine
18/02/2014 - 12:51
Lello Pezzullo, l'amico tatuatore, ha un sorriso largo così: un lunedì speciale anche per lui. Un punto di riferimento di Lorenzo che va lì, nel suo negozio a Frattamaggiore, da quando era un giovanissimo calciatore. I tatuaggi sono da sempre la sua grande passione.
"Ne ha fatti più di venti, diciamo 22 tatuaggi. Difficile portare un conto preciso perchè spesso si tratta di lavori ripresi, continuati, che si sovrappongono".
Qual è l'ultimo tatuaggio che ha fatto?
"Il simbolo del Napoli, ci teneva particolarmente, è fiero di portarlo sul braccio, il Napoli è da sempre la sua squadra".
E quello al quale è più legato?
"Quello con il nome del figlio Carmine e la data di nascita, se lo è fatto tatuare in petto".
Il più originale?
"Sul polpaccio, il tatuaggio riproduce l'immagine della mano di Lorenzo mentre il piccolo Carmine la sfiora con i suo ditino".
Il prossimo tatuaggio in cantiere?
"Una frase che testimonia la grande unione tra i fratelli, il legame forte tra tutti e quatto i fratelli Insigne. Lo hanno già fatto Antonio, Roberto e Marco. Lorenzo appena possibile passerà a farlo, me lo ha già detto".
Quello che avrebbe maggiore piacere di potergli fare?
"Risposta semplice, lo scudetto del Napoli, il tricolore, spero di poterlo fare al più presto, gli dò appuntamento l'estate del prossimo anno".
Come spiega questa passione per i tatuaggi?
"Non saprei, credo perchè come tutti i giovani calciatori forse vedeva i colleghi già affermati che ne avevano tanti, tipo Lavezzi".