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IL PARERE - Iezzo: "Napoli, l'equilibrio si trova nelle certezze che hai, questa squadra non ha un’identità, una filosofia, ho dubbi sulla rosa"
16.10.2026 09:41 di Napoli Magazine
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«L’equilibrio si trova nelle certezze che hai. Questa squadra non ha un’identità, una filosofia». Gennaro Iezzo interviene sulla situazione del Napoli durante la prima puntata stagionale di DeliettaGol, il programma condotto da Delia Paciello su Tele A.
 
L’ex portiere azzurro parte dai movimenti necessari per valorizzare De Bruyne e sviluppa una riflessione sulla riconoscibilità della squadra, sulla compatibilità dei giocatori e sugli errori emersi nella trasferta di Villarreal.
 
«Quando De Bruyne prende palla, bisogna andare in area»
 
Per Iezzo, la qualità del belga deve trovare una risposta nei movimenti dei compagni: «Il problema è che, nel momento in cui De Bruyne prende la palla fra i piedi, i giocatori devono andare nell’area di rigore. Invece aspettano che il pallone glielo porti in braccio».
 
Il tema è quello delle soluzioni offerte al portatore di palla: inserimenti e attacchi alla profondità che consentano di trasformare la qualità del passaggio in occasioni.
 
«Sarri e Gasperini li riconosci»
 
La lettura si allarga alla ricerca di riferimenti collettivi: «L’equilibrio si trova nelle certezze che hai. Questa squadra non ha un’identità, una filosofia. Sarri, Gasperini li riconosci».
 
Iezzo distingue il riconoscimento dei risultati dell’allenatore dalla valutazione del gioco: «Rispetto Allegri perché è un allenatore che ha vinto, ma lascia molto spazio alle individualità. Forse l’equilibrio lo trovi quando la squadra sa quello che vuole».
 
Villarreal, due tempi diversi
 
L’ex portiere individua nella gara europea una frattura tra l’avvio e la ripresa: «Se guardi i primi 20-25 minuti della gara col Villarreal, il Napoli va a pressare alto, non li fa mai giocare e tiene palla. Fa tre-quattro situazioni importanti e stava vincendo la partita».
 
Nella sua analisi, il Napoli perde poi le distanze: «Nel secondo tempo è entrato spezzato: centrocampo e difesa stavano a quaranta metri».
 
Il dubbio sulla costruzione della rosa
 
Iezzo pone quindi una domanda sull’organico: «Noi siamo convinti che questa rosa sia stata costruita per avere un’identità? Io vedo tanti giocatori diversi che non si sposano con la stessa filosofia di gioco e diventa difficile metterli insieme e farli giocare bene».
 
Alla questione della compatibilità tecnica affianca quella della freschezza atletica: «Le altre squadre che corrono hanno giocatori ventenni e noi abbiamo in campo un’età media molto alta. Non hai la stessa freschezza degli altri».
 
Da un gruppo esperto, però, Iezzo si aspetta soprattutto una gestione diversa delle situazioni: «Almeno ti aspetti esperienza e invece fanno errori individuali che certi giocatori non dovrebbero fare».
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IL PARERE - Iezzo: "Napoli, l'equilibrio si trova nelle certezze che hai, questa squadra non ha un’identità, una filosofia, ho dubbi sulla rosa"

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16/10/2026 - 09:41

«L’equilibrio si trova nelle certezze che hai. Questa squadra non ha un’identità, una filosofia». Gennaro Iezzo interviene sulla situazione del Napoli durante la prima puntata stagionale di DeliettaGol, il programma condotto da Delia Paciello su Tele A.
 
L’ex portiere azzurro parte dai movimenti necessari per valorizzare De Bruyne e sviluppa una riflessione sulla riconoscibilità della squadra, sulla compatibilità dei giocatori e sugli errori emersi nella trasferta di Villarreal.
 
«Quando De Bruyne prende palla, bisogna andare in area»
 
Per Iezzo, la qualità del belga deve trovare una risposta nei movimenti dei compagni: «Il problema è che, nel momento in cui De Bruyne prende la palla fra i piedi, i giocatori devono andare nell’area di rigore. Invece aspettano che il pallone glielo porti in braccio».
 
Il tema è quello delle soluzioni offerte al portatore di palla: inserimenti e attacchi alla profondità che consentano di trasformare la qualità del passaggio in occasioni.
 
«Sarri e Gasperini li riconosci»
 
La lettura si allarga alla ricerca di riferimenti collettivi: «L’equilibrio si trova nelle certezze che hai. Questa squadra non ha un’identità, una filosofia. Sarri, Gasperini li riconosci».
 
Iezzo distingue il riconoscimento dei risultati dell’allenatore dalla valutazione del gioco: «Rispetto Allegri perché è un allenatore che ha vinto, ma lascia molto spazio alle individualità. Forse l’equilibrio lo trovi quando la squadra sa quello che vuole».
 
Villarreal, due tempi diversi
 
L’ex portiere individua nella gara europea una frattura tra l’avvio e la ripresa: «Se guardi i primi 20-25 minuti della gara col Villarreal, il Napoli va a pressare alto, non li fa mai giocare e tiene palla. Fa tre-quattro situazioni importanti e stava vincendo la partita».
 
Nella sua analisi, il Napoli perde poi le distanze: «Nel secondo tempo è entrato spezzato: centrocampo e difesa stavano a quaranta metri».
 
Il dubbio sulla costruzione della rosa
 
Iezzo pone quindi una domanda sull’organico: «Noi siamo convinti che questa rosa sia stata costruita per avere un’identità? Io vedo tanti giocatori diversi che non si sposano con la stessa filosofia di gioco e diventa difficile metterli insieme e farli giocare bene».
 
Alla questione della compatibilità tecnica affianca quella della freschezza atletica: «Le altre squadre che corrono hanno giocatori ventenni e noi abbiamo in campo un’età media molto alta. Non hai la stessa freschezza degli altri».
 
Da un gruppo esperto, però, Iezzo si aspetta soprattutto una gestione diversa delle situazioni: «Almeno ti aspetti esperienza e invece fanno errori individuali che certi giocatori non dovrebbero fare».