«De Bruyne ha fatto bene a non ascoltare Allegri, è il miglior giocatore che abbiamo a Napoli». Roberto “Pampa” Sosa interviene sul rapporto tra il centrocampista belga e l’allenatore durante la prima puntata stagionale di DeliettaGol, il programma condotto da Delia Paciello su Tele A.
L’ex attaccante azzurro mette al centro del ragionamento la qualità di De Bruyne e la capacità dei calciatori di interpretare le situazioni durante una partita. Una difesa che accompagna con un’altra considerazione netta: «Io un giocatore che tiene il pallone in campo così lo vorrei tenere sempre. Se per qualcuno gestire De Bruyne diventa un problema, allora qualcosa non va».
La qualità del belga e le scelte di Allegri
Sosa esprime anche un giudizio critico sugli allenatori che hanno guidato recentemente De Bruyne: «Il fatto è che lui negli ultimi due anni ha avuto allenatori che non proponevano calcio».
Poi richiama la scelta di Allegri di mantenerlo in campo, attribuendola al valore del giocatore: «Neanche Allegri lo ha fatto uscire a fine primo tempo, nonostante non lo abbia ascoltato, per le sue qualità». «In partita è il giocatore che legge» Il ragionamento si allarga al rapporto tra preparazione tattica e decisioni individuali: «È ovvio che i giocatori in campo prendano decisioni autonome. Non tutto viene provato in allenamento». Sosa insiste sull’importanza delle letture durante la gara e, per esprimere la propria valutazione, ricorre a una percentuale: «Il 90% delle scelte in campo sono autonome. Si provano cose durante la settimana, ma in partita è il giocatore che legge».
Nella sua analisi, il lavoro dell’allenatore si confronta con situazioni che richiedono risposte immediate da parte di chi è in campo. È questa autonomia che l’ex attaccante richiama per spiegare la propria posizione sul belga.
«In campo ci devono essere passione e rabbia»
Durante il confronto a DeliettaGol, Sosa affronta anche il tema delle reazioni dei calciatori: «È giusto che anche i calciatori, come gli allenatori, si arrabbino». A sostegno del ragionamento cita un episodio della partita contro l’Arsenal: «È successo con l’Arsenal, con Di Lorenzo, per una mancata chiusura». Per Sosa, anche una reazione accesa può trovare spazio nella partecipazione alla gara: «È giusto che dentro il campo ci sia passione e, se è il caso, anche rabbia».
di Napoli Magazine
16/10/2026 - 09:33
«De Bruyne ha fatto bene a non ascoltare Allegri, è il miglior giocatore che abbiamo a Napoli». Roberto “Pampa” Sosa interviene sul rapporto tra il centrocampista belga e l’allenatore durante la prima puntata stagionale di DeliettaGol, il programma condotto da Delia Paciello su Tele A.
L’ex attaccante azzurro mette al centro del ragionamento la qualità di De Bruyne e la capacità dei calciatori di interpretare le situazioni durante una partita. Una difesa che accompagna con un’altra considerazione netta: «Io un giocatore che tiene il pallone in campo così lo vorrei tenere sempre. Se per qualcuno gestire De Bruyne diventa un problema, allora qualcosa non va».
La qualità del belga e le scelte di Allegri
Sosa esprime anche un giudizio critico sugli allenatori che hanno guidato recentemente De Bruyne: «Il fatto è che lui negli ultimi due anni ha avuto allenatori che non proponevano calcio».
Poi richiama la scelta di Allegri di mantenerlo in campo, attribuendola al valore del giocatore: «Neanche Allegri lo ha fatto uscire a fine primo tempo, nonostante non lo abbia ascoltato, per le sue qualità». «In partita è il giocatore che legge» Il ragionamento si allarga al rapporto tra preparazione tattica e decisioni individuali: «È ovvio che i giocatori in campo prendano decisioni autonome. Non tutto viene provato in allenamento». Sosa insiste sull’importanza delle letture durante la gara e, per esprimere la propria valutazione, ricorre a una percentuale: «Il 90% delle scelte in campo sono autonome. Si provano cose durante la settimana, ma in partita è il giocatore che legge».
Nella sua analisi, il lavoro dell’allenatore si confronta con situazioni che richiedono risposte immediate da parte di chi è in campo. È questa autonomia che l’ex attaccante richiama per spiegare la propria posizione sul belga.
«In campo ci devono essere passione e rabbia»
Durante il confronto a DeliettaGol, Sosa affronta anche il tema delle reazioni dei calciatori: «È giusto che anche i calciatori, come gli allenatori, si arrabbino». A sostegno del ragionamento cita un episodio della partita contro l’Arsenal: «È successo con l’Arsenal, con Di Lorenzo, per una mancata chiusura». Per Sosa, anche una reazione accesa può trovare spazio nella partecipazione alla gara: «È giusto che dentro il campo ci sia passione e, se è il caso, anche rabbia».