Lewis Hamilton, pilota Ferrari, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera: "Il mio traguardo l’anno scorso era vincere il Mondiale con la Ferrari, non ci sono riuscito. Ciò non significa che non possa arrivarci: bisogna guardarsi dentro e osservare le persone che ti circondano, dai collaboratori alla famiglia, restare motivati e porsi delle domande scomode. Ma questo è l’anno del Cavallo di Fuoco secondo il calendario cinese. Rappresenta la libertà, il desiderio di sgombrare la mente dalla pressione e riportare al centro i valori fondamentali. Leclerc? La Ferrari è una sola e lui è un grande pilota. Da 14 mesi lavoro sulla monoposto 2026, al simulatore e con gli ingegneri. Rispetto alla precedente che ho trovato già progettata, e potevo cambiare davvero poco, in questa macchina c’è un po’ del mio Dna. Hamilton ha coprodotto il film "F1" con Brad Pitt protagonista, che ha quattro nomination agli Oscar: "È stato un viaggio iniziato quattro anni fa con una chiamata del regista Joe Kosinski. Ricordo i primi incontri sulla sceneggiatura. Leggendo la prima bozza ho pensato: “Oh my God, questo è stile Hollywood mischiato a Fast & Furious”. Così mi sono messo a “educare” tutti sulla F1, dagli autori agli attori, al produttore. peccato non poter essere alla serata degli Oscar ma corriamo in Cina. Nel film ho voluto mettere una donna a capo dell’aerodinamica, per mandare un messaggio. Sa quante ragazze hanno scritto per chiedere come si diventa ingegnere di F1? E nel cast ho inserito anche un meccanico nero. Se non vedi, non credi sia possibile. Ayrton Senna aveva una visione molto più ampia rispetto al resto dei piloti. In pochi oggi parlano di temi come sostenibilità, diritti dei minori, razzismo: con la visibilità che abbiamo potremmo dare un grande aiuto. Procuratevi una biografia di Nelson Mandela. Quando ho cominciato a informarmi su di lui mi ha ispirato tantissimo. Mandela è il mio eroe insieme a Muhammad Ali, Superman e Senna".
di Napoli Magazine
03/03/2026 - 22:01
Lewis Hamilton, pilota Ferrari, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera: "Il mio traguardo l’anno scorso era vincere il Mondiale con la Ferrari, non ci sono riuscito. Ciò non significa che non possa arrivarci: bisogna guardarsi dentro e osservare le persone che ti circondano, dai collaboratori alla famiglia, restare motivati e porsi delle domande scomode. Ma questo è l’anno del Cavallo di Fuoco secondo il calendario cinese. Rappresenta la libertà, il desiderio di sgombrare la mente dalla pressione e riportare al centro i valori fondamentali. Leclerc? La Ferrari è una sola e lui è un grande pilota. Da 14 mesi lavoro sulla monoposto 2026, al simulatore e con gli ingegneri. Rispetto alla precedente che ho trovato già progettata, e potevo cambiare davvero poco, in questa macchina c’è un po’ del mio Dna. Hamilton ha coprodotto il film "F1" con Brad Pitt protagonista, che ha quattro nomination agli Oscar: "È stato un viaggio iniziato quattro anni fa con una chiamata del regista Joe Kosinski. Ricordo i primi incontri sulla sceneggiatura. Leggendo la prima bozza ho pensato: “Oh my God, questo è stile Hollywood mischiato a Fast & Furious”. Così mi sono messo a “educare” tutti sulla F1, dagli autori agli attori, al produttore. peccato non poter essere alla serata degli Oscar ma corriamo in Cina. Nel film ho voluto mettere una donna a capo dell’aerodinamica, per mandare un messaggio. Sa quante ragazze hanno scritto per chiedere come si diventa ingegnere di F1? E nel cast ho inserito anche un meccanico nero. Se non vedi, non credi sia possibile. Ayrton Senna aveva una visione molto più ampia rispetto al resto dei piloti. In pochi oggi parlano di temi come sostenibilità, diritti dei minori, razzismo: con la visibilità che abbiamo potremmo dare un grande aiuto. Procuratevi una biografia di Nelson Mandela. Quando ho cominciato a informarmi su di lui mi ha ispirato tantissimo. Mandela è il mio eroe insieme a Muhammad Ali, Superman e Senna".