Ancora una stagione, quella della MotoGP appena iniziata a Buriram, e poi le strade di Francesco Bagania e della Ducati si separeranno. "Colpa" anche di un 2025 molto difficile, culminato con l'arrivo e la vittoria del titolo da parte di Marc Marquez. “Ducati mi ha supportato in tutto, hanno esaudito ogni mia richiesta, anche quelle più assurde – ha raccontato Bagnaia ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli – . A un certo punto un giorno io e un mio meccanico siamo andati a pesare le piastre. I miei meccanici meritano una statua per tutte le volte che hanno montato e smontato il tutto. Io dalla squadra ho avuto un supporto incredibile, perché hanno provato a fare in modo che io andassi più forte, anche perché non ci sarebbe stato motivo di mettermi in difficoltà. Dal momento in cui vengo pagato da Ducati, sono pilota Ducati, non avrebbero avuto bisogno, motivo e necessità di mettermi in difficoltà apposta. Sarebbe stato un qualcosa di folle. Purtroppo con la Ducati GP25 non mi ci son trovato. Capita, non è che può essere perfetto tutti gli anni. Sentir parlare di boicottaggio nei miei confronti non è stato facile perché anche se si tratta di pure invenzioni la squadra è formata da persone, da esseri umani, che possono offendersi o no, o comunque possono prendersela male, ed è sbagliato”.
di Napoli Magazine
03/03/2026 - 22:07
Ancora una stagione, quella della MotoGP appena iniziata a Buriram, e poi le strade di Francesco Bagania e della Ducati si separeranno. "Colpa" anche di un 2025 molto difficile, culminato con l'arrivo e la vittoria del titolo da parte di Marc Marquez. “Ducati mi ha supportato in tutto, hanno esaudito ogni mia richiesta, anche quelle più assurde – ha raccontato Bagnaia ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli – . A un certo punto un giorno io e un mio meccanico siamo andati a pesare le piastre. I miei meccanici meritano una statua per tutte le volte che hanno montato e smontato il tutto. Io dalla squadra ho avuto un supporto incredibile, perché hanno provato a fare in modo che io andassi più forte, anche perché non ci sarebbe stato motivo di mettermi in difficoltà. Dal momento in cui vengo pagato da Ducati, sono pilota Ducati, non avrebbero avuto bisogno, motivo e necessità di mettermi in difficoltà apposta. Sarebbe stato un qualcosa di folle. Purtroppo con la Ducati GP25 non mi ci son trovato. Capita, non è che può essere perfetto tutti gli anni. Sentir parlare di boicottaggio nei miei confronti non è stato facile perché anche se si tratta di pure invenzioni la squadra è formata da persone, da esseri umani, che possono offendersi o no, o comunque possono prendersela male, ed è sbagliato”.