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VIDEO CONFERENCE - Napoli, Spalletti: "Faremo innamorare di nuovo i tifosi della nostra squadra, ma non posso assicurare niente, Simeone subito in gruppo, Sirigu si sta allenando"
14.08.2022 13:00 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia della sfida con l'Hellas Verona. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

 

- Che Napoli si presenta al via?

 

"Farei un passo indietro. La prima volta che ho conosciuto Aurelio mi ha spiegato che fosse necessario ringiovanire la rosa e riportarla in Champions League. Per far funzionare il tutto bisognava giocare un buon calcio affinche' i calciatori fossero richiesti dalle squadre. Nei due anni precedenti nessun calciatore era stato richiesto. Gli obiettivi sono stati centrati al 100% anche con un po' di rammarico. Ora si parla di un Napoli che non vede piu' nelle sue fila i calciatori che hanno permesso i risultati degli ultimi anni, e si parla di calciatori per un nuovo ciclo. Le ambizioni sono sempre alte, altissime. Abbiamo una citta' alle spalle che se lo merita. Dobbiamo subito assumerci le nostre responsabilità. L'idea di essere io a gettare le basi per il Napoli del futuro mi stimola tantissimo. Non posso assicurare niente. Si gioca per raccogliere il massimo a disposizione. Servira' del tempo".

 

- Con Navas, Ndombele e Raspadori si va nella direzione giusta?

 

"Sul ringiovanimento della rosa e l'abbassamento dei costi siamo in linea. Per il resto c'e' da lavorare, c'e' ancora un mese di tempo alla chiusura del mercato e ci sono 12 punti a disposizione prima della chiusura del mercato. Dobbiamo vedere quello che succederà. E' un calciomercato lento per le difficolta' finanziarie dei club".

 

- Già sapeva che ci sarebbe stato questo percorso?

 

"Mi e' stato detto da De Laurentiis quando sono arrivato a Napoli. "Devo fare questo percorso, vuoi allenare il Napoli?", e ho detto di sì".

 

- Cosa dice ai tifosi?

 

"Noi faremo del nostro meglio. Sono convinto che faremo innamorare di nuovo i tifosi del Napoli della squadra".

 

- E' una bella scommessa per lei...

 

"E' una responsabilità che mi stimola tantissimo. Ci vuole un po' di sostegno da parte della società e della città. Dovro' ritrovare le dinamiche nello spogliatoio, che sono cambiate. Quando fai a meno di Ospina, Koulibaly, Insigne, Mertens e Ghoulam, e' chiaro che ci sono dinamiche di gioco mutate ma anche di carattere. Dobbiamo essere bravi a ritrovarle. La squadra che scenderà in campo a Verona sara' simile a quella dell'anno scorso. Sono certo che ritroveranno geometrie e faranno vedere la qualita' di gioco che conosciamo. I calciatori importanti, anche se giovani, vanno sostituiti con giocatori importanti. Non dobbiamo dimenticarci che giocheremo la Champions League e siamo in terza fascia. Giocheremo contro squadre che hanno calciatori top in tutti i reparti. Affronteremo calciatori, come quelli che sono andati via da qui, che sono gia' affermati".

 

- Le sarebbe piaciuto iniziare la stagione con un contratto piu' lungo?

 

"Da qui in avanti faro' un contratto sempre di 1 anno, perchè ho una certa età. Va bene così".

 

- Simeone sarà con voi a Verona? Dove occorre completare la rosa?

 

"Simeone sta arrivando, se sta bene viene con noi. E' uno di quei giocatori di cui il Napoli ha bisogno e Simeone ha bisogno del Napoli a questo punto della sua carriera. Il discorso mercato lo abbiamo gia' affrontato. Da un punto di vista mia e' sbagliato parlare dei calciatori che non sono in rosa".

 

- Sarete ogni tre giorni in campo... Sirigu e' gia' in condizione di giocare?

 

"Ho 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti. Ho 25 giocatori e siamo a posto nelle rotazioni. Non li uso tutti. Sirigu e' arrivato in ottima condizione, ma come ha richiesto lui da professionista e persona intelligente ha doppiato qualche allenamento subito. Aveva bisogno di riprendere le distanze corrette subito".

 

- Come sta la squadra?

 

"Li ho visti molto motivati. Vedo le facce tirate al punto giusto, la palla viaggia veloce. Andiamo a fare piu' impatti. Ci saranno tanti contatti".

 

- Che idea si e' fatto dei nuovi acquisti?

 

"Kim, con quel video di presentazione, ha fatto capire le qualita' dell'uomo e del calciatore. Presentarsi cosi' alla cena con compagni e dirigenti fa capire la sua personalità. E' veloce, tecnico, forte fisicamente negli impatti, nel gioco aereo, il primo giorno ha fatto quel video, il secondo nel corridoio già diceva sali, scappa, fermo, sali scappa fermo, sali scappa fermo".

 

- E gli altri acquisti?
 
 
"Son tutti calciatori che da un punto di vista mio hanno qualcosa da imparare del nostro calcio, di quelle che saranno le difficoltà che troveranno con gli avversari. Ma hanno caratteristiche per mettere in difficoltà qualunque avversario. Come Kvaratskhelia. Anche Ostigard: ogni volta che la prende di testa, si sente il rumore dalle tribune. Poi ha personalità. Olivera ha sofferto per l'infortunio, ora si inizia a vederlo. E' quello che ha fatto il miglior tempo su resistenza e velocità nei test. Indicato come un esempio, non solo della nostra squadra, ma in confronto a tutta la Serie A".

 

- Come si fa a tenere la testa concentrata a mercato aperto?

 

"Queste sono le regole".

 

- Come sono adanti i test?

 

"I test che abbiamo fatto sono stati un esempio positivo".

 

- C'è il rischio di sottovalutare il Verona?

 

"Lo potrebbe fare solo chi non ha mai giocato a calcio".

 

- Con Simeone in campo potrebbe giocare con un centrocampista in più?

 

"Voglio mettere in campo sempre la squadra che funziona da un punto di vista di equilibri e qualità. Si puo' fare, ma dipende anche dal tipo di partita che si sta giocando. Simeone ha fatto 17 gol senza battere rigori. Abbiamo fatto un buon acquisto. Abbiamo a disposizione una rosa che ci permette di variare il modo di giocare".

 

- Giochera' col 4-3-3 o col 4-2-3-1? Zerbin, Gaetano e Ambrosino: che futuro avranno?

 

"Useremo entrambi i moduli, i riferimenti sono quelli. Gaetano e Zerbin stiamo valutando di tenerli con noi, possono tornarci utili. Non pagano nessuna pena per giocare insieme agli altri. Ambrosino ha bisogno ancora di fare esperienza, quando si gira in area di rigore e tira ha una bella castagna, diventa difficile frenarlo per qualsiasi portiere. Riesce sempre a trovare le traiettorie scomode".

 

- Chi sarà il rigorista?

 

"Chi li tira bene in allenamento li calcerà".

 

- E' morto Garella...

 

"Voglio salutare anche io Garellik. Non e' mai stato un calciatore banale, come non sono banali le citta' in cui ha vinto 2 scudetti. Ha lasciato un segno positivo nella storia del calcio italiano e del nostro calcio".

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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