Il tema infrastrutture torna al centro del dibattito sul futuro di Euro 2032, con l’Italia chiamata a garantire impianti all’altezza. Le parole di Aleksander Ceferin hanno acceso l’allarme, ma a rassicurare è intervenuto Michele Uva, dirigente Uefa e commissario per gli stadi di Euro2032, come riportato da La Gazzetta dello Sport. “Stiamo lavorando intensamente e sono convinto che l’Italia avrà l’Europeo con i suoi cinque stadi. Non ci sono ritardi e siamo in linea con il percorso”, ha spiegato Uva, invitando a evitare allarmismi. Negli ultimi mesi, infatti, si è registrata “una forte accelerazione” che ha portato otto impianti ad avere un cronoprogramma credibile.
Resta però alta l’attenzione su alcune piazze, tra cui Napoli: “Se Milano o Napoli non avranno i requisiti richiesti, non entreranno nel dossier”. Un avvertimento chiaro, che sottolinea come i ritardi burocratici possano pesare. Le scelte definitive arriveranno entro l’autunno, ma il messaggio è netto: serve continuità nel lavoro per non perdere un’occasione fondamentale per il calcio italiano.
di Napoli Magazine
17/04/2026 - 14:46
Il tema infrastrutture torna al centro del dibattito sul futuro di Euro 2032, con l’Italia chiamata a garantire impianti all’altezza. Le parole di Aleksander Ceferin hanno acceso l’allarme, ma a rassicurare è intervenuto Michele Uva, dirigente Uefa e commissario per gli stadi di Euro2032, come riportato da La Gazzetta dello Sport. “Stiamo lavorando intensamente e sono convinto che l’Italia avrà l’Europeo con i suoi cinque stadi. Non ci sono ritardi e siamo in linea con il percorso”, ha spiegato Uva, invitando a evitare allarmismi. Negli ultimi mesi, infatti, si è registrata “una forte accelerazione” che ha portato otto impianti ad avere un cronoprogramma credibile.
Resta però alta l’attenzione su alcune piazze, tra cui Napoli: “Se Milano o Napoli non avranno i requisiti richiesti, non entreranno nel dossier”. Un avvertimento chiaro, che sottolinea come i ritardi burocratici possano pesare. Le scelte definitive arriveranno entro l’autunno, ma il messaggio è netto: serve continuità nel lavoro per non perdere un’occasione fondamentale per il calcio italiano.