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IL PENSIERO - Reginaldo: "Contento dei nuovi acquisti brasiliani del Napoli, arbitri? Non hanno più la libertà"
27.02.2026 23:12 di Napoli Magazine
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Reginaldo, attaccante del Magma Napoli ed ex del Siena di Antonio Conte, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Sono contento dei nuovi acquisti brasiliani del Napoli. Dopo Juan Jesus e David Neres, sono arrivati anche Alisson Santos e Giovane. Conosco il padre di Alisson, la sua famiglia mi ha mandato dei messaggi, per un vecchio trascorso nel calcio brasiliano nel ’98. Mi hanno scritto che il ragazzo è contento e si sente come se fosse in Brasile. Arbitraggi? Nemmeno gli arbitri capiscono il regolamento. Non hanno più la libertà di fare di testa loro. Secondo me dovrebbero sentirsi liberi di andare al VAR quante volte vogliono, senza ricevere un punteggio negativo nella valutazione. Si parla di Marotta per il passato alla Juventus, ma anche per ciò che è successo con Bastoni. Ma certe cose succedevano già prima del VAR. Quando giocavo contro Chiellini e mi veniva diretto sulla schiena c’era l’arbitro che non vedeva… Ma a quel punto è meglio che l’arbitro sbagli da solo. Ricordo quando Conte al Siena mi mise fuori rosa per 15 giorni. Pensava che io non avessi voglia di allenarmi. Ero tornato due giorni prima dal Brasile, quindi era il contrario. Avevo fatto 22 ore di volo, il mister mi ha fatto fare un lavoro che mi stavo stirando al flessore. Quado gliel’ho detto, mi ha risposto che non avevo voglia di allenarmi e di chiamare il mio agente per andarmene e io ho fatto proprio così. A risolvere la situazione sono stati bravi i miei compagni come Vergassola e Portanova, dicendogli quanto fossi importante. Il giovedì ha scelto di rimettermi in squadra, mi sono allenato, la partita successiva ho giocato venti minuti e ho segnato il gol decisivo. Conte è fatto così. Abbiamo vinto il campionato quell’anno con il Siena. Quando siamo andati a giocare contro la Juve, mi ha tenuto venti minuti spiegandomi che voleva solo spronarmi per dare di più. Gli infortuni del Napoli? Da come lavora Conte, posso dire che un mese e mezzo di ritiro è troppo. Il mister non sa dosare, deve andare sempre a tremila. Lui è sempre stato abituato a fare anche il richiamo della preparazione a dicembre, non so se l’abbia fatto anche quest’anno. In ogni caso, in rosa non ci sono i ragazzi di 19 anni come Immobile al Siena, ma giocatori di 34 anni come De Bruyne che si sono sempre allenati giocando, con un’altra muscolatura. Bisogna dare un po’ di riposo. Però Conte è fatto così e non ce la fa. Non sono d’accordo sulla scelta di non convocare Anguissa. Lo ha fatto giocare 45’ contro il Giugliano, a ritmi bassi, ma vuol dire che comunque sta bene. Il Verona è ultimo in classifica. Poteva comunque dargli minutaggio in una partita di questo tipo per riprendere confidenza con il campo. Gli errori difensivi? Buongiorno si è trovato centrale e non sul centro-sinistra; quindi, un po’ di senso dell’orientamento lo aveva perso. Rrahmani fa la differenza, ma è venuto a mancare tante partite. Un po’ dell’ossatura vera e propria l’hanno persa. Coi rientri dei giocatori penso che il Napoli manterrà il terzo posto. L’Inter al primo, il Milan al secondo. E il quarto posto se lo contenderanno la Juventus, la Roma e il Como che sta pressando”.

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IL PENSIERO - Reginaldo: "Contento dei nuovi acquisti brasiliani del Napoli, arbitri? Non hanno più la libertà"

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27/02/2026 - 23:12

Reginaldo, attaccante del Magma Napoli ed ex del Siena di Antonio Conte, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Sono contento dei nuovi acquisti brasiliani del Napoli. Dopo Juan Jesus e David Neres, sono arrivati anche Alisson Santos e Giovane. Conosco il padre di Alisson, la sua famiglia mi ha mandato dei messaggi, per un vecchio trascorso nel calcio brasiliano nel ’98. Mi hanno scritto che il ragazzo è contento e si sente come se fosse in Brasile. Arbitraggi? Nemmeno gli arbitri capiscono il regolamento. Non hanno più la libertà di fare di testa loro. Secondo me dovrebbero sentirsi liberi di andare al VAR quante volte vogliono, senza ricevere un punteggio negativo nella valutazione. Si parla di Marotta per il passato alla Juventus, ma anche per ciò che è successo con Bastoni. Ma certe cose succedevano già prima del VAR. Quando giocavo contro Chiellini e mi veniva diretto sulla schiena c’era l’arbitro che non vedeva… Ma a quel punto è meglio che l’arbitro sbagli da solo. Ricordo quando Conte al Siena mi mise fuori rosa per 15 giorni. Pensava che io non avessi voglia di allenarmi. Ero tornato due giorni prima dal Brasile, quindi era il contrario. Avevo fatto 22 ore di volo, il mister mi ha fatto fare un lavoro che mi stavo stirando al flessore. Quado gliel’ho detto, mi ha risposto che non avevo voglia di allenarmi e di chiamare il mio agente per andarmene e io ho fatto proprio così. A risolvere la situazione sono stati bravi i miei compagni come Vergassola e Portanova, dicendogli quanto fossi importante. Il giovedì ha scelto di rimettermi in squadra, mi sono allenato, la partita successiva ho giocato venti minuti e ho segnato il gol decisivo. Conte è fatto così. Abbiamo vinto il campionato quell’anno con il Siena. Quando siamo andati a giocare contro la Juve, mi ha tenuto venti minuti spiegandomi che voleva solo spronarmi per dare di più. Gli infortuni del Napoli? Da come lavora Conte, posso dire che un mese e mezzo di ritiro è troppo. Il mister non sa dosare, deve andare sempre a tremila. Lui è sempre stato abituato a fare anche il richiamo della preparazione a dicembre, non so se l’abbia fatto anche quest’anno. In ogni caso, in rosa non ci sono i ragazzi di 19 anni come Immobile al Siena, ma giocatori di 34 anni come De Bruyne che si sono sempre allenati giocando, con un’altra muscolatura. Bisogna dare un po’ di riposo. Però Conte è fatto così e non ce la fa. Non sono d’accordo sulla scelta di non convocare Anguissa. Lo ha fatto giocare 45’ contro il Giugliano, a ritmi bassi, ma vuol dire che comunque sta bene. Il Verona è ultimo in classifica. Poteva comunque dargli minutaggio in una partita di questo tipo per riprendere confidenza con il campo. Gli errori difensivi? Buongiorno si è trovato centrale e non sul centro-sinistra; quindi, un po’ di senso dell’orientamento lo aveva perso. Rrahmani fa la differenza, ma è venuto a mancare tante partite. Un po’ dell’ossatura vera e propria l’hanno persa. Coi rientri dei giocatori penso che il Napoli manterrà il terzo posto. L’Inter al primo, il Milan al secondo. E il quarto posto se lo contenderanno la Juventus, la Roma e il Como che sta pressando”.