Raffaele Di Fusco, ex portiere del Napoli, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Gli arbitri si dovranno importare se vengono sospesi tutti quelli che commettono gli errori vengono sospesi. Il 50% degli arbitri sono scarsi. Se ci ricordiamo quando venne messo il VAR, il 50% di loro erano in disaccordo. Il regolamento, poi, non li aiuta, perché vengono tolto lo 0.25 del voto. Ma stanno facendo morire il calcio italiano. Gli arbitri, per poter arbitrare bene, devono aver giocato a calcio per capire la dinamica. Ci sono vari misteri riguardo gli infortuni. Lukaku è un mese e mezzo che è in panchina e non è possibile che non abbia una ventina di minuti o mezz’ora nelle gambe. Lo stesso Anguissa, anche se ha fatto 45’ a ritmi blandi contro il Giugliano. Bisogna però vedere come si è sentito dopo con la schiena che fa parte della catena cinetica superiore. L’errore sta lì, dove hanno sbagliato con i carichi e la metodologia di lavoro. I gol presi nei secondi tempi sono troppi, perché non ci sono forze. L’emergenza è nata per colpa di Conte e del suo staff. È una squadra portata ad attaccare, per poter fare questo bisogna che tutti i meccanismi siano perfetti. Non funziona il pressing offensivo. Non c’è mai stato il sostituto di Anguissa, averlo a disposizione è tanta roba”.
di Napoli Magazine
28/02/2026 - 00:06
Raffaele Di Fusco, ex portiere del Napoli, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Gli arbitri si dovranno importare se vengono sospesi tutti quelli che commettono gli errori vengono sospesi. Il 50% degli arbitri sono scarsi. Se ci ricordiamo quando venne messo il VAR, il 50% di loro erano in disaccordo. Il regolamento, poi, non li aiuta, perché vengono tolto lo 0.25 del voto. Ma stanno facendo morire il calcio italiano. Gli arbitri, per poter arbitrare bene, devono aver giocato a calcio per capire la dinamica. Ci sono vari misteri riguardo gli infortuni. Lukaku è un mese e mezzo che è in panchina e non è possibile che non abbia una ventina di minuti o mezz’ora nelle gambe. Lo stesso Anguissa, anche se ha fatto 45’ a ritmi blandi contro il Giugliano. Bisogna però vedere come si è sentito dopo con la schiena che fa parte della catena cinetica superiore. L’errore sta lì, dove hanno sbagliato con i carichi e la metodologia di lavoro. I gol presi nei secondi tempi sono troppi, perché non ci sono forze. L’emergenza è nata per colpa di Conte e del suo staff. È una squadra portata ad attaccare, per poter fare questo bisogna che tutti i meccanismi siano perfetti. Non funziona il pressing offensivo. Non c’è mai stato il sostituto di Anguissa, averlo a disposizione è tanta roba”.