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CULTURA & GOSSIP
SPETTACOLI - "Eros e Priapo" in scena a Galleria Toledo dall'8 al 12 dicembre
06.12.2021 16:40 di Napoli Magazine

Mercoledì 8 dicembre ore 20,30 debutta a Galleria Toledo, Teatro Stabile d’Innovazione EROS E PRIAPO, drammaturgia di Massimo Verdastro e Luca Scarlini, tratta da un testo di Carlo Emilio Gadda. Lo spettacolo, che avrebbe dovuto debuttare lo scorso aprile, è un monologo di Massimo Verdastro tratto dall’invettiva di Carlo Emilio Gadda contro il ventennio fascista. Un feroce e satirico libro scritto nel 1944 contro il delirio della dittatura e del carisma persuasivo di Benito Mussolini, secondo una rilettura psicologico-sessuale. Una produzione firmata Galleria Toledo e Compagnia Diaghilev.


Lo spettacolo è una significativa prova attoriale di Verdastro che da oltre quarant’anni calca i palchi per dar voce a un pensiero scenico di assoluta autonomia spesso affidato all’assunzione poetica di pagine letterarie.


 
“Qualche anno fa, mentre lavoravamo alla drammaturgia dello spettacolo Supereliogabbaret-bestiario romano, Luca Scarlini mi suggerì di leggere Eros e Priapo di Carlo Emilio Gadda – racconta Massimo Verdastro nelle note di regia - Subito mi colpì la lucida e spietata spirale linguistica e allo stesso tempo la caotica architettura di quel libro. Via via, durante la lettura, si aprivano improvvise pagine in cui la teatralissima scrittura produceva immagini così nitide e in successioni tanto dinamiche da sembrare un grande cinema verbale. Le donne, gli uomini le cose, i luoghi, si stagliavano prepotentemente da quella Storia che condusse per ventun’ anni il tempo migliore di una generazione… a vecchiezza a traverso il silenzio”.
 
“L’umanità ingannata, confusa e dolente, di cui Gadda stesso fa parte, viene osservata dallo scrittore con scientifica perizia e, potrei dire, morbosa dedizione, attraverso l’uso di una sorta di lente d’ingrandimento – scrive ancora Verdastro - Una lente che, per effetto dovuto, amplifica, deforma, annulla ed evidenzia le cose. Qui la parola, forse più che in altre opere gaddiane, esprime un sarcasmo, un risentimento, una rabbia, un dolore a momenti quasi insostenibili. Una parola che scaturisce da un vissuto drammatico, da una memoria storica che ci induce a riflettere, a capire, per non ricadere negli stessi errori-orrori del passato: L’esperienza deve essere condotta a profitto, altrimenti si vagola, si vagola, bambocci sperduti verso il buio inane dell’eternità”.
 
“Eros e Priapo è stato definito trattato, libello psicoanalitico, arringa, memoriale – conclude Verdastro - sappiamo soltanto che Gadda ci restituisce una parola viva, crudele, appassionata. Per questo ho voluto praticarla sulla scena, nel tentativo di incarnare non solo quella folgorante parola, ma anche il pensiero di un uomo che con lucida contraddizione partecipa e osserva la fragilità, il dolore, la bellezza e la stupidità di un’umanità, purtroppo, ancora oggi in bilico”.
 


orario spettacoli
da mercoledì a sabato ore 20.30
domenica ore 18.00

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