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Anno XVI n° 21
venerdì 24 maggio 2019, ore
IL PUNTO
NM LIVE - Antonio Corbo, Eva Gini e Gaetano Fontana in diretta su "Napoli Magazine"
12.04.2019 22:56 di Napoli Magazine

NAPOLI - Trentanovesima puntata di "Napoli Magazine Live", programma condotto da Antonio Petrazzuolo su NapoliMagazine.Com e (novità assoluta) in contemporanea su tutti i social network di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, per un pubblico potenziale totale di oltre 1 milione di seguaci), con messaggi interattivi. Ospiti in collegamento: Antonio Corbo, Eva Gini e Gaetano Fontana.

 

 

NM LIVE - Antonio Petrazzuolo: “Mi aspettavo di più all’Emirates, approccio sbagliato e senza coraggio, Meret il migliore, spero e credo ci sia la possibilità di rialzarsi subito”

 

ANTONIO PETRAZZUOLO, direttore di Napoli Magazine, ha condotto "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, in onda il giovedì, dalle 21 alle 22, su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Era lecito attendersi qualcosa in più all’Emirates, ora non sarà facile, anche se il Napoli ha le possibilità per ribaltare il risultato. Capisco la delusione dei tifosi, capisco chi ha quasi perso le speranze, ma mollare ora sarebbe peggio. Comunque, come succede spesso, la delusione e la rassegnazione, stanno lasciando il posto, un po’ per volta, alla speranza di rivedere un Napoli forte come già accaduto in questa stagione. In tanti hanno chiesto a gran voce, e mi riferisco ai giocatori azzurri, di giocare il ritorno in un San Paolo pieno e caldo come solo lo stadio partenopeo sa essere, anche se da questo appello si capisce il momento di difficoltà del Napoli. Onestamente, l’approccio è stato sbagliato e quel coraggio sbandierato ai quattro venti non si è visto, ci sta di commettere qualche errore, ci sta subire anche gol sfortunati come quello di Torreira, ma è mancata la capacità di reazione e questo mi preoccupa. Ringraziamo l’allenatore dell’Arsenal Emery che concede ancora agli azzurri il 50% di possibilità di passare il turno, ma sinceramente, vedo favoriti gli inglesi, anche perché, eccezion fatta per Meret, non ho visto prestazioni di livello. Spero e credo che ci sia l’occasione per rialzarsi subito e mi auguro una risposta forte dal campo, lo chiede anche Ancelotti. Mi rifiuto di credere che il Napoli visto all’Emirates sia il vero Napoli, non posso credere che giocatori di primissimo livello sbaglino tanti passaggi, anche elementari. Insigne peggiore in campo? Se devo dirlo di Lorenzo, devo dirlo per tutti, ripeto, tranne Meret. Ci aspetta una bella settimana tosta e impegnativa e gli azzurri dovranno dimostrare proprio in questo frangente di essere all’altezza della situazione a cominciare già dalla trasferta di Verona contro il fanalino di coda Chievo e poco importa che oramai il campionato è andato. Mi aspetto un Napoli diverso nell’approccio, che non abbia paura di nessuno, come accaduto contro il Liverpool o a Parigi contro il PSG, c’è ancora il ritorno da giocare, non è facile, ma guai a fasciarsi la testa prima di rompersela”.

 

 

NM LIVE - Antonio Corbo: “Il Napoli non è in condizione, Ancelotti deve capire perché e rimediare, mi aspettavo Milik al posto di Insigne, c’è la possibilità di rimediare a patto che si ritrovi freschezza fisica”

 

ANTONIO CORBO, editorialista di Repubblica, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Dico da quasi un mese che il Napoli ha problemi di preparazione. Quando si è perso con l’Empoli e pareggiato a malapena con il Genoa, tutti hanno parlato di mancanza di motivazioni e testa all’Emirates, invece, fatta eccezione per la partita con la Roma, gli azzurri da tempo sono sulle gambe. Ancelotti non lo dice per non dare il colpo di grazia al morale della squadra e spero che in questa settimana gli azzurri possano recuperare una condizione decente, anche se bisogna capire perché la condizione fisica è scomparsa. Invece di fare appelli a riempire il San Paolo, sarebbe stato meglio scusarsi per la brutta prestazione di Londra. Capisco la delusione dei tanti tifosi napoletani che hanno seguito la squadra nella trasferta londinese. Fino all’anno scorso il Napoli era la squadra che aveva il minor numero di indisponibili, mentre oggi succede il contrario. Perché? Credevo che Ancelotti preferisse Milik ad Insigne anche perché sui calci da fermo il polacco avrebbe potuto dare una mano in difesa. A questo punto bisogna valutare attentamente le condizioni fisiche generali, non dobbiamo dimenticare che la partita è stata pregiudicata da errori nei passaggi, il primo di Mario Rui, confuso e nervoso, il secondo di Fabian Ruiz che mentre si sistemava la palla, Torreira già gliela aveva tolta, se poi a questo aggiungiamo il pressing uomo su uomo, si capisce perché il Napoli è andato così tanto in difficoltà. Siccome mi fa piacere essere sempre preciso, tra l’altro Ancelotti si prenderà la responsabilità di decidere chi rimarrà e chi no, penso sia opportuno cominciare dalla scelta dei preparatori atletici, perché se è vero che il motivo principale di questa involuzione sia una cattiva preparazione atletica, e mi prendo le responsabilità di quanto dico, meglio cambiare staff di preparatori. Non dimentichiamo che in autunno il Napoli era una delle squadre più performanti, mentre ora arranca e ripeto, bisogna capire il perché. Il Napoli può ancora rimediare, è chiaro che saranno i tecnici a decidere il da farsi e anche lo staff medico dovrà avere voce in capitolo, come accaduto, credo sempre con successo, nelle scorse stagioni. Bisogna necessariamente partire da due dati oggettivi: la cattiva condizione atletica e la possibilità ancora intatta di recuperare. Emery dice una cortese bugia quando afferma che il Napoli ha il 50% di possibilità di superare il turno. Penso che Meret possa diventare ancora più bravo, deve migliorare con i piedi, sta nascendo una stella. Raccomando una cosa ai tifosi, è inutile affondare veleni sui social, dobbiamo commentare, sia in senso positivo che in senso negativo, ma senza avvelenare il clima che porta solo alla depressione. Voglio vedere un Napoli agile e sicuro di sé, e questo può accadere solo se sei supportato da freschezza fisica che ti dà condizione atletica e mentale”.

 

 

NM LIVE - Eva Gini: “A Londra è stato sbagliato l’approccio, il San Paolo può trasformare il Napoli e non sarebbe la prima volta”

 

EVA GINI, giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, è intervenuta a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “È difficile trovare una spiegazione alla prestazione del Napoli a Londra. Ancelotti ha sottolineato che è mancato l’approccio giusto e credo che sia la spiegazione giusta. Quando si giocano partite così importanti, tenendo conto di come si è messa la stagione, con il campionato già archiviato e fuori dalla Coppa Italia, i tifosi vogliono vedere prestazioni diverse rispetto a quelle dell’Emirates, quindi capisco la loro delusione. La Juventus fa campionato a sé e se si escludono i bianconeri è come se il Napoli avesse vinto lo scudetto, anche perché di squadre attrezzate in grado di far concorrenza alla Juventus, ne vedo poche in Europa figuriamoci in Italia, invece, nonostante una stagione altalenante, il Napoli si è comunque confermato al secondo posto e non è roba da poco. Il Napoli quando gioca al San Paolo, grazie al pubblico, si trasforma, anche Ancelotti avrà modo di rivedere qualcosa, come ad esempio l’impiego di Milik, vedremo cosa succede, sicuramente non è facile ma lo stadio napoletano è stato già teatro di grandi imprese, quindi può ancora accadere. Ancelotti è un uomo molto educato e cortese, difficilmente alza la voce, è un allenatore che si è guadagnato il rispetto a suon di vittorie ma sicuramente non gli manca la fermezza e l’autorevolezza. Il Chievo, storicamente, è una squadra che mette sempre in difficoltà gli azzurri, dal punto di vista delle motivazioni la squadra partenopea è una big e quindi vorrà subito rialzarsi anche per blindare il secondo posto. Poi, meglio tenere sempre alta la guardia anche per presentarsi al meglio sia contro l’Arsenal ma anche in campionato, subito dopo, contro un cliente difficilissimo come l’Atalanta. Non sarà facile ribaltare il 2-0 di Londra, ma al San Paolo si può provare a farlo”.

 

 

NM LIVE - Gaetano Fontana: “Sono deluso come tutti ma non rassegnato, al San Paolo tutto può succedere, a Londra sbagliato l’approccio, per il futuro da migliorare centrocampo e difesa”

 

GAETANO FONTANA, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Sono un po’ deluso, come tutti, soprattutto per come il Napoli ha giocato il primo tempo. Il Napoli ha fatto la partita aspettando l’Arsenal sperando di poter ripartire, ma non credo sia stata la tattica più funzionale alla squadra azzurra che nel suo DNA ha la gestione della gara attraverso il palleggio, anche perché per fare quel tipo di gara ci vuole fisicità, mentre il Napoli ne ha poco, avendo però grande tecnica, che da sola non basta. Ancelotti, ma anche i ragazzi, sanno che tutto può ancora succedere, ma c’è bisogno di fare la partita perfetta al San Paolo e il Napoli può farla perché ha la possibilità dal punto di vista tecnico per riuscirci e poi perché l’Arsenal fuori casa, almeno quest’anno e anche in questa competizione, ha lasciato molto a desiderare, per cui sarà importante iniziare la gara con il piglio giusto, casomai avendo anche la frutta di segnare subito un gol per mettere la partita in discesa. Poi, si può scommettere che ci sarà anche l’atmosfera giusta. Sono partite, comunque, che si preparano da sole, la posta in palio è davvero troppo alta e il Napoli ha puntato tantissimo su questa competizione, per cui le motivazioni non mancheranno di certo. Si può fallire una gara come accaduto al Napoli a Londra, ma il calcio, come nella vita, offre sempre una seconda occasione e gli azzurri questa occasione se la giocheranno davanti al proprio pubblico che non è un particolare irrilevante. Servirà lo spirito giusto perché il Napoli ha sempre creato occasioni pericolose e sono convinto che anche questa volta ci possa riuscire, nonostante ci sia un po’ di apprensione perché di fronte c’è una squadra molto forte tecnicamente che però, non è invincibile come si è visto nel secondo tempo, quando, attaccate con più continuità, è andata in difficoltà. Bisogna capire, come dicevo prima, come Ancelotti ha preparato la partita, è ovvio che ha pensato di sfruttare la velocità e la tecnica di Insigne e Mertens, che però non hanno mai trovato la possibilità per la giocata vincente in campo aperto. Ancelotti ha anche cercato di rimediare, inserendo Milik, e cambiando strategia, ma parlare dopo è molto semplice. Meret mi impressiona per come riesce a gestire le emozioni, come riesce a dominarle nonostante la giovanissima età e lo vedi da come riesce a far diventare semplici, interventi che semplici non sono. Di recente l’ho visto all’opera a Frosinone con l’Under 21 e sono d’accordo con chi sostiene che se la possa giocare alla pari con Donnarumma in Nazionale, è un portiere davvero forte ed affidabile. Ancelotti, in questa stagione, prima di tutto ha voluto capire che tipo di risorse aveva a disposizione e confermare il secondo posto ed essere competitivi in Europa League, non è stata impresa di secondo piano. È ovvio che sta modificando quanto fatto da Sarri, qualche elemento gli è venuto a mancare dal punto di vista numerico, ad esempio a centrocampo di sicuro c’è da migliorare il reparto, così come c’è da alzare l’asticella in difesa come dimostrano i gol dell’Arsenal, nati non da una costruzione di gioco ma perché sono stati bravi a rubare palla da dietro dopo un passaggio o un controllo sbagliato e queste cose, ad alti livelli, non te le puoi permettere perché rischi di pregiudicare il lavoro di una stagione”.

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